Indagati il sindaco e un assessore che comprò tre box. Il geometra: "Pretese lo sconto ma rifiutai" Ma la fallimentare ristrutturazione del Grand Hotel è questione economica ma anche morale, parola démodé ad Alassio. Marco Melgrati, sindaco del Pdl al suo secondo mandato plebiscitario, nonostante sia indagato in questa inchiesta per abuso dufficio e abuso edilizio, condannato per altre questioni urbanistiche a nove mesi in primo grado, è considerato uno dei potenziali assessori allurbanistica qualora Sandro Biasotti e il centro destra dovessero vincere le elezioni regionali del 2010. Eppure per Vinai «Melgrati è lunica persona in quel comune che capisce le cose». La questione del Grand Hotel in sintesi: il progetto presentato nel 1994 costava circa 36 miliardi di lire, ma nel 2003 quando i lavori partono le cose sono diverse. Linchiesta della procura contesta una serie di cambiamenti non regolari. «Le modifiche erano autorizzate - dice Vinai - , solo che il Comune con il vecchio ingegnere capo Giuseppe Lagasio (indagato, ndr) dice: "sì, va bene ma non voglio prendermi responsabilità in linea economica". Quindi ci fu una delibera con approvazione in "linea tecnica". Noi abbiamo detto, vabbè tanto la parte economica è gestita dalla convenzione con il Comune fatta quando era sindaco Roberto Avogadro, andremo a fare i conti alla fine». Invece, quei cambiamenti si sono trasformati in capi dimputazione e i costi aggiuntivi («ma si rende conto 33mila metri quadri di solette, con un costo di realizzazione minimo di 1500 2mila euro» sbotta Vinai) sono ancora in ballo. Vinai dice: «Costi aggiuntivi ma anche altri ricavi. Un box auto che prima avremmo venduto a 120 milioni oggi costa 85 mila euro». Peccato però che nella sua lettera del giugno 2007 al Comune Vinai parli chiaro: «Lo squilibrio finanziario, considerando non solo i maggiori costi ma anche i maggiori ricavi ammonta a circa 20 milioni di euro». E se si pensa che il bilancio del Comune per il 2009 è di 22 milioni, ecco perché il rischio bancarotta è quanto mai concreto a meno di vendita del prestigioso palazzo. Da oltre un anno intanto, il Grand Hotel è sotto sequestro e per gli abusi (numerose le contestazioni, ma soprattutto la sopraelevazione che secondo gli inquirenti avrebbe consentito di realizzare altre sette camere) dopo il rinvio a giudizio di Vinai e degli amministratori Fincos da parte del pm Giovanni Battista Ferro, è ora il procuratore capo Francantonio Granero che sta conducendo lindagine sui politici e i professionisti. Perché oltre a Vinai è indagato anche lassessore Marco Salvo. Laccusa è di abuso dufficio per aver votato pratiche riguardanti il Grand Hotel nonostante avesse acquistato 3 o 4 box. «Uningiustizia - commenta Vinai - . Poveretto, un assessore non può nemmeno più comprarsi un box. Pensare che pretendeva anche degli sconti e il nostro geometra non gli ha fatto un bel niente....». (Interviste e approfondimenti sul blog www.preve.blogautore.repubblica. it)