Cognata: "Il Massimo taglierà gli investimenti, ma la stagione non si tocca" Tagli ai teatri, allarme abbonamenti scarpe in mano al sit-in di protesta Dopo i tagli del Comune, i teatri provano a rassicurare gli abbonati per salvare gli incassi. «La stagione non è a rischio», dice il sovrintendente del Massimo, Antonio Cognata. In piazza Pretoria sit-in di "Muovi Palermo": tutti con le scarpe in mano, come gli iracheni contro Bush. Al Biondo regnano paura e sconforto Critica la Fials "Lamministrazione riveda le scelte" Mentre i sindacati rilanciano la manifestazione di protesta che venerdì prossimo animerà le più importanti piazze cittadine, i vertici del Teatro Massimo e del Biondo rassicurano gli abbonati: «Il sindaco ci ha promesso che i soldi verranno reintegrati, non ci sarà alcun taglio ai cartelloni». Dopo il sì alla manovra di bilancio in Consiglio comunale che ha sottratto 16 milioni di euro in tre anni a entrambi i teatri cittadini, il sovrintendente del Massimo Antonio Cognata cerca di rassicurare gli spettatori, in questi giorni biglietti e abbonamenti sono in vendita, e i lavoratori. Il taglio per il 2009 è di circa 2 milioni di euro: «Di certo non siamo contenti - dice Cognata - ma posso assicurare che non ci sarà alcun taglio sulla stagione e soprattutto che non sarà in alcun modo compromesso lequilibrio di bilancio». Cognata smentisce la possibilità che vengano tagliate produzioni per far fronte ai tagli. «Nessuno può aver anche solo pensato una cosa del genere - continua - in Teatro sanno benissimo che taglierei su tutto ma non sulla stagione, che sarà ancora una volta di ottima qualità. La sana gestione delle finanze del teatro che portiamo avanti già da tempo, ci permette di poter digerire il taglio di due milioni senza andare incontro a perdite in bilancio: taglieremo qualche programma di investimento, anche le fotocopie se è necessario». Il taglio per il 2010 sarebbe ben più cospicuo, almeno 4 milioni di euro, quasi lintera quota che ogni anno Palazzo delle Aquile versa al teatro. «Ho ricevuto assicurazioni dal sindaco - continua Cognata - i fondi saranno reintegrati e non ho motivo di non credergli. Da sempre lamministrazione ci ha sostenuto. La stagione che abbiamo già varato e che stiamo vendendo è assolutamente al sicuro: qualcuno ha detto che sono a rischio le nostre produzioni, come Nabucco e Aida? Una follia senza alcun fondamento. Il Teatro non naviga nelloro, ma ha i bilanci in ordine. I sindacati possono stare tranquilli». Anche il direttore del Teatro Biondo Pietro Carriglio ha ricevuto rassicurazioni dal sindaco e resta in attesa, sicuro che i fondi per il 2010 verranno reintegrati. Ma tra i lavoratori regna la paura e lo sconforto. Ieri il presidente della commissione Attività produttive Elio Ficarra, tra i ribelli del Pdl, ha incontrato i sindacati dei due teatri: «I lavoratori sono scoraggiati e spaventati - dice - il taglio, che mette a rischio oltre 450 posti di lavoro, è una mazzata che porterà ad uninevitabile impoverimento della attività teatrale». Intanto i sindacati dei due teatri rilanciano lappuntamento di protesta fissato per venerdì al quale parteciperanno tutti i lavoratori: il corteo partirà alle 9 dal teatro Biondo, toccherà il Politeama, poi il teatro Massimo e infine piazza Pretoria. «Stiamo valutando se organizzare un performance musicale davanti al Comune per protestare facendo quello che sappiamo fare - dice Paolo Cutolo della Fials del Teatro Massimo - Il taglio è di una gravità estrema. Come fa il sovrintendente a dire che è tutto a posto? Ha una bacchetta magica? La realtà è che o taglia sulla produzione o sulle retribuzioni. Lamministrazione comunale deve rivedere le sue scelte: il Teatro Massimo è una fucina di cultura. Ogni euro investito rientra in termini di salvaguardia del prestigio dellintera collettività palermitana».