Gli appartamenti provvisori pensati per studenti e lavoratori in trasferta Nasceranno su aree industriali in attesa di riconversione Incentivi a chi costruirà palazzi per famiglie a 1900 euro al metro quadrato Masseroli: "Con i valori di mercato la gente fugge" Le chiamano "case container", ma delle strutture di emergenza che sorgono dopo un terremoto o nei campi nomadi, hanno poco a che fare. Almeno in Paesi europei come lOlanda, dove designer e architetti progettano queste forme innovative di abitazione low cost, spesso in chiave ambientalista. È a questi esempi che, adesso, guarda anche Milano. Per rilanciare, in una città dove i prezzi delle case sono proibitivi, un mercato di abitazioni accessibili che possano attrarre giovani e nuove coppie. È per loro, studenti fuori sede e lavoratori che hanno bisogno di alloggi per brevi periodi ma anche per casi sociali come gli homeless, che Palazzo Marino ha pensato a questi speciali container. La parte più radicale di un piano dettagliato per sviluppare nei prossimi 15 anni 20mila case a prezzi contenuti. La formula è quella dellhousing sociale che, dora in poi, prevederà strumenti diversi: dagli appartamenti da acquistare a 1.700-1900 euro al metro quadrato o da affittare a 350 euro agli studentati universitari, dagli alberghi low cost per attrarre anche i ragazzi che viaggiano zaino in spalla, fino alle "residenze a riscatto" e a esperienze come il cohousing o, appunto, le case container. Perché, come spiega lassessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli: «Abbiamo bisogno di utilizzare gli spazi anche in modo temporaneo, cercando soluzioni flessibili e di qualità per dare risposte a esigenze innumerevoli che cambiano». Le case container potranno sorgere su aree in attesa di una trasformazione urbanistica come gli scali ferroviari e le caserme o su terreni abbandonati «rendendo anche più sicuro il territorio». Per brevi periodi: due, tre, cinque anni. Senza complicazioni: queste case prefabbricate potranno essere smontate con la stessa facilità con cui prenderanno forma. Unopzione «allavanguardia», la definisce lassessore: «Non è stata ancora sperimentata in Italia, ma è già presente in molti Paesi dellEuropa del Nord per ospitare persone che hanno bisogno di spendere poco». Come tutti gli altri strumenti urbanistici contenuti nel documento approvato dalla giunta per regolamentare lhousing sociale, dovranno essere i privati a realizzarli. Le norme saranno contenute nel Piano di governo del territorio e prevederanno un premio per i costruttori: gli indici edificatori saliranno da 0,65 fino a 1 a patto che il bonus di 0,35 sia destinato a palazzi a prezzi contenuti. «Unagevolazione - dice Masseroli - che consente di rendere economicamente sostenibile lintervento». Con questi indirizzi la giunta ha messo ordine e definito quali sono i criteri dellhousing sociale. Pensato per tutti coloro (senza una casa di proprietà e con un reddito inferiore ai 40mila euro Isee) che non possono accedere ai prezzi di mercato, ma non sono così indigenti per avere diritto a un alloggio popolare. Il Comune siglerà le convenzioni e - è la promessa - garantirà controlli severi. Masseroli ci crede: «Spero che tutti i futuri interventi potranno avere una parte di housing sociale perché Milano ha bisogno di case e alberghi low cost: senza, i giovani fuggono dalla città». Tra le novità anche la formula del riscatto che darà la possibilità agli inquilini di trasformare laffitto in una rata per il futuro acquisto. La consigliera del Pd Carmela Rozza, però, boccia i container: «È unidea da anni Cinquanta che ricorda le case minime: allora, però, cera un piano casa, che è proprio quello che manca oggi».
MILANO - URBANISTICA. Container, dal Comune la casa low cost. Prefabbricati "temporanei" nel piano per 20mila alloggi a prezzi sociali
Il Comune di Milano ha approvato un piano per sviluppare 20mila case a prezzi contenuti in 15 anni. La formula è quella dell'housing sociale, che prevede strumenti diversi come gli appartamenti da acquistare a 1.700-1900 euro al metro quadrato o da affittare a 350 euro agli studenti universitari. Le case container, prefabbricate e smontabili, potrebbero sorgere su aree industriali in attesa di riconversione o su terreni abbandonati. Il piano prevede anche la creazione di alberghi low cost e residenze a riscatto.
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