Pronto il regolamento edilizio comunale: dopo essere passato al vaglio degli ordini professionali, e dopo aver ricevuto il parere favorevole dell'Asl, ieri pomeriggio il regolamento è stato discusso in commissione consiliare. Il 9 novembre verrà poi presentato al consiglio comunale. Due i punti di forza del nuovo regolamento: l'aumento della qualità ambientale (riduzione degli sprechi, utilizzo energie rinnovabili) e il miglioramento della qualità sociale (ritorno pubblico di ogni intervento). Oltre le leggi regionali. Basandosi sulle leggi regionali ispirate al Piano Casa del Governo, il regolamento va addirittura oltre, prevedendo requisiti minimi, in fatto di qualità abitativa, addirittura superiori a quelli previsti dalle leggi regionali. Ciò significa che un progetto potrebbe essere perfettamente in regola con le norme regionali, ma non abbastanza per soddisfare i parametri qualitativi del regolamento quarratino. Sono stati individuati per questo 16 parametri di valutazione obbligatori che ogni progetto, per essere approvato, deve rispettare. Inoltre il progettista dovrà scegliere tra questi su quali operare scelte ancora più virtuose che gli permetteranno di superare i requisiti minimi regionali e di raggiungere la soglia minima comunale. A seconda della portata delle migliorie, il progetto potrà godere di incentivi corrispondenti all'aumento della superficie edificabile fino a un massimo del 10 in più dell'intero lotto. I parametri. Tra i parametri che ogni nuovo edificio dovrà rispettare c'è, ad esempio, l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, sia per la produzione di energia elettrica che per la produzione di acqua calda; l'attenzione all'isolamento acustico tra le stanze, con l'esterno e per ridurre il rumore derivante dal calpestio dei solai; una buona illuminazione naturale; sicurezza sismica, ampiezza delle stanze, ventilazione, il riutilizzo delle acque meteoriche e di quelle grigie; il superamento delle barriere architettoniche «importante - spiega l'assessore all'urbanistica Luca Gaggioli - non soltanto in presenza di disabili, ma anche per un eventuale infortunio temporaneo». Prevista inoltre la presenza di alberi e siepi nei pressi della costruzione e di spazi riservati al parcheggio delle biciclette e motocicli. Niente commissione edilizia. È abolita nel nuovo regolamento la tradizionale commissione edilizia, sostituita in parte dalla nuova conferenza tecnica permanente, composta dai rappresentanti degli ordini professionali interessati (architetti, ingegneri, periti, ecc.) e dalle agenzie di controllo sanitario e ambientale (Asl e Arpat). La conferenza avrà il compito di monitorare le modalità di applicazione del regolamento edilizio e i suoi risultati. Ad essa sarà affiancata un'altra commissione, composta da cinque esperti di cui uno in materia di sostenibilità, che dovrà valutare i progetti di nuove costruzioni o di ampliamento di edifici di pregio. «Per la stesura del regolamento edilizio - spiega Gaggioli -, in continuità con quello urbanistico, abbiamo cercato di individuare quei parametri di miglioramento della qualità ambientale e sociale immediatamente percepibili dai cittadini».