UN PATRIMONIO DI STORIA, ARTE E ARCHITETTURA CHE SFIDA I SECOLI Uno dei tour consigliati per trascorrere qualche ora tra le bellezze storico- naturali della Valpolicella è quello che transita di fronte alle splendide ville presenti nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella. Si può iniziare da Villa Serego Alighieri situata sotto il colle di San Giorgio, nella frazione di Gargagnago. Si narra che sia stata edificata nel 1353, ma dell'antico edificio si può ammirare oggi solo una parte perché nel corso dei secoli la costruzione è stata più volte rimaneggiata e ampliata. Inizialmente di proprietà di Pietro Alighieri venne denominata Villa Serego-Alighieri dopo che una discendente del sommo poeta sposò Marc'Antonio Serego. Continuando nel nostro itinerario alla scoperta delle dimore patrizie si arriva, nella frazione di Ponton, ad ammirare Villa Nichesola. La dimora gode di molte citazioni per il famoso giardino botanico presente al suo interno, opera che venne realizzata per desiderio di Cesare Nichesola e che pare sia andata distrutta nel seicento. La villa in realtà venne costruita da Fabio Nichesola ma fu il figlio Cesare, dotto canonico, che le diede fama. Cesare Nichesola, oltre alla creazione del giardino botanico e della specie botanica "Cornus Nichesolae", è noto per aver raccolto alcune preziose iscrizioni, oltre a medaglie e frammenti architettonici che andarono a costituire il primo nucleo del Museo Lapidario di Verona. Proseguendo nel nostro itinerario ci troviamo a Villa Brenzoni, ubicata a fianco della chiesa parrocchiale del comune di Sant'Ambrogio. La dimora, in cui ha sede la Mostra delle Macchine per il Marmo, è nota perchè fu la prima sede di quella prestigiosa "Scuola d'arte", fondata a fine ottocento dall'arciprete del luogo col sostegno di Paolo Brenzoni. Una scuola che ha formato generazioni di lavoratori specializzati e che ha successivamente costituito il "Centro di formazione professionale Marmo" famoso oggi in tutta Europa.