L'Ara Pacis continua a far discutere. A suscitare polemiche è ancora una volta il progetto Meier, già approvato dal Comune L'associazione Italia Nostra ha chiesto durante la manifestazione di ieri, di sospendere le procedure per l'appalto del secondo lotto per la sistemazione definitiva del complesso dell'Ara Pacis'. Secondo l'associazione è neces-sario,invece, un progetto di sistemazione complessivo che salvaguardi l'antico Porte di Ripetta, oltre alla piazza Augusto Inperatore. Destinatari della richiesta sono il ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani, ilpresidente della Regione e il sindaco Veltroni. Sarebbero quindi indispensabili degli «scavi accurati da parte della sovrintendenza per i Beni architettonici di Roma, per riporare finalmente alla luce le strutture del Porto di Ripetta, realizzato nel 700 dall'architetto Specchi». Secondo quanto rende noto l'associazione la stessa proposta «risulta sia stata fatta anche dal presidente della Commissione nominata dal ministero, il professor Leonardo Benevolo che ha dichiarato essere "inammissibile" l'eventuale compromissione dell'antico porto che va rispettato integralmente per non rendere impossibile il suo recupero o ripristino futuro». La struttura che si sta costruendo rischia di cancellare per sempre la struttura dell'antico Porto di Ripetta. «Se si procede all'appalto, senza prima effettuare scavi per riportare alla luce le strutture oggi sottoterra - prosegue l'associazione -, ogni possibilità di conoscenza, di tutela e di valorizzazione andrebbe perduta per sempre». Secondo Italia Nostra l'antico porto, una volta studiato, messo in luce, recuperato e ricongiunto ai suoi resti a suo tempo accantonati (la fontana, le balaustre e le colonne dedicatorie che avevano funzione di idrometro storico-cronologico delle alluvioni), deve sostituire, per il suo grande valore storico e architettonico, le scalinate e l'obelisco progettati da Meier. La sorte di piazza Augusto Imperatore è un'altra preoccupazione dell'associazione: «Una campagna di scavi deve riguardare anche la sistemazione futura della piazza» che permetta di conoscere quanto nasconde il sottosuolo. Italia Nostra ritiene inoltre che il progetto di sistemazione non possa «essere delegato a un concorso internazionale valutato da una commissione ristretta, ma deve coinvolgere, insieme agli esponenti della comunità scientifica, le sovrintendenze competenti e deve dare voce anche ai pareri, certamente solo consultivi, dei cittadini e delle associazioni». Il progetto complessivo di sistemazione deve comprendere anche il futuro dei lungotevere e il rapporto con il fiume. Per questo l'associazione chiede di sospendere immediatamente sia la realizzazione del parcheggio interrato del lungotevere Marzio (destinato alle auto di senatori e deputati), sia di quello previsto sul lungotevere Ripetta, parcheggi che comprometterebbero per sempre ogni possibilità di valorizzazione dei monumenti visibili e di quelli ancora nascosti sotto l'asfalto, e metterebbero a grave rischio l'alberata storica dei grandi platani esistenti.
Tuona Italia Nostra sull'Ara Pacis: rischioso il progetto del Comune
L'associazione Italia Nostra ha richiesto al Comune di Roma di sospendere le procedure per l'appalto del secondo lotto per la sistemazione definitiva del complesso dell'Ara Pacis. L'associazione sostiene che è necessario un progetto di sistemazione complessivo che salvaguardi l'antico Porte di Ripetta e la piazza Augusto Imperatore. Richiede scavi accurati per riporare finalmente alla luce le strutture del Porto di Ripetta, realizzato nel 700 dall'architetto Specchi. L'associazione sostiene che il progetto attuale è inammissibile e che la struttura che si sta costruendo rischia di cancellare per sempre la struttura dell'antico Porto di Ripetta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo