L'assessore Ciaramelletti: coniugare passato e creatività: il sovrintendente sempre contrario. Alta moda, il Centro Destra va all'attacco. Come la pensi Adriano La Regina è noto: «No all'uso dei siti archeologici come spot per le sfilate, fossero anche quelle d'alta moda» ha detto più volte il sovrintendente archeologico di Roma, lasciando poche speranze agli stilisti di portare le modelle un giorno sotto l'Arco di Costantino, o al Colosseo. Al no del sovrintendente, corrisponde adesso una presa di posizione unanime da parte delle amministrazioni di Centro Destra. Paola Guerci, assessore alla Cultura della Provincia, da poco entrata in AltaRoma (la Spa erede dell'agenzia della moda), annuncia di voler mettere a disposizione sia Villa d'Este a Ti-voli, che anche Palazzo Chigi di Ariccia. Gongola Francesco Pe-trucci, conservatore della residenza dei Castelli dove furono girate alcune scene del Gattopardo: «Per noi sarà bellissimo ospitare sfilate d'haute couture, anche in anticipo sul calendario di luglio, tanto più che stiamo inaugurando una mostra sulle donne dall'impero romano al 1860». S'aggiunge l'opinione di Luigi Ciaramelletti, assessore alla Cultura della Regione Lazio, anch'essa presente con una quota in AltaRoma: «Aprire i nostri luoghi d'arte all'haute couture. Non in maniera dissacratoria, certo, ma aprirli: questa è la nostra intenzione». Entra a far parte del coro il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Sono: «Con progetti mirati, e non disorganici come mi è capitato di vedere gli anni passati, alta moda e beni culturali possono andare perfettamente d'accordo. A trame vantaggi saranno sia il territorio, che ovviamente il made in Italy». C'è da immaginare, a questo punto, un censimento da parte degli stilisti dei monumenti, a caccia del gioiello migliore anche se, c'è da scommettere, il Campidoglio, Trinità dei Monti e affini non perderanno il loro appeal. In questi giorni, per i couturier è tutta una trasvolata. Gattinoni e Franco Ciambella sono a Dubai in occasione della locale Fashion Week. Da lunedì, invece, griffe e nomi del pret-à-porter fianco a fianco nei saloni del Fashion Institute of te-chnology di New York per una grande mostra dedicata allo stile italiano, organizzata con la Camera nazionale della moda e lice. Micol Fontana ha spedito il «pretino indossato» da Ava Gardner e altre creazioni storiche dell'atelier.
La Regione contro La Regina: sfilate di moda fra le rovine
L'assessore Ciaramelletti sostiene che la coniugazione del passato e la creatività sono fondamentali per il successo dell'alta moda. Il sovrintendente archeologico di Roma, invece, è contrario all'uso dei siti archeologici come spot per le sfilate d'alta moda. Le amministrazioni di Centro Destra sostengono la posizione del sovrintendente e annunciano di voler mettere a disposizione i siti archeologici per le sfilate. L'assessore Paola Guerci della Provincia annuncia di voler mettere a disposizione Villa d'Este e Palazzo Chigi di Ariccia. Il conservatore Gongola Francesco Pe-trucci sostiene che sarà bellissimo ospitare sfilate d'haute couture.
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