Sotto accusa l'accorpamento delle soprintendenze di Roma e Ostia Beni archeologici, il Pd chiede lo stop al commissariamento In occasione del consiglio straordinario dedicato alla Soprintendenza comunale, tenutosi ieri pomeriggio, il gruppo capitolino del Pd ha organizzato una conferenza stampa per dire Stop al commissariamento dell'area archeologica di Roma e di Ostia. "A dicembre scade il commissariamento deciso a marzo - ha detto il consigliere comunale Athos De Luca - chiediamo che non venga rinnovato e che venga ripristinata la soprintendenza di Ostia che, con il commissariamento, e' stata accorpata a quella di Roma". Il gruppo del Pd, che chiedera' lo stop del commissariamento con un ordine del giorno presentato nella seduta odierna di consiglio comunale, ha lamentato anche "la mancanza di un confronto tra commissario e consiglio comunale" e "la mancanza di un bilancio sui lavori decisi dal commissario". Secondo il capogruppo del Pd Umberto Marroni, "quella del commissariamento dell'area archeologica di Roma e di Ostia e' una vicenda centralistica e poco trasparente che ha consentito l'uso di fondi pubblici senza gare d'appalto". "A dicembre - ha aggiunto il consigliere comunale Paolo Masini - deve chiudersi questa triste pagina della citta', che non ha portato a spinte migliorative". La conferenza di questa mattina e' stata anche un'occasione per i consiglieri comunali de Pd, per ribadire contrarieta' a ogni forma di commissariamento, "strumento del quale la giunta Alemanno ha fatto un utilizzo spropositato e illegittimo", ha detto Marroni. A tale proposito, il Pd chiede di non prorogare il commissariamento del Tetro dell'Opera che scade il 31 ottobre. Infine, il consigliere comunale Giulio Pelonzi ha sottolineato: "Abbiamo visto cosa ha prodotto la gestione commissariale dei Mondiali di nuoto: una pianificazione in deroga agli strumenti urbanistici vigenti". Per questo, il gruppo capitolino del Pd chiede che venga modificato il disegno di legge sugli stadi in discussione in Parlamento. "Affinche' - ha detto Pelonzi - il potere pianificatorio, con la legge assegnato all'amministrazione comunale in virtu' dell'interesse nazionale, torni al consiglio comunale". Nel merito, il Pd capitolino ha presentato un ordine del giorno, e nei prossimi giorni incontrera' alcuni parlamentari del Pd per discutere degli emendamenti da presentare alla proposta di legge speciale sugli stadi. Sull'accorpamento delle soprintendenze di Roma e Ostia si esprime intanto Federico Mollicone (Pdl), presidente della commissione Cultura del Comune di Roma: "Chi oggi specula sull'affaire beni culturali dimentica un particolare di non poco conto, cioè che sono stati soprattutto i governi di sinistra ad esternalizzare le funzioni. Se ciò non bastasse, le Soprintendenze di Roma e Ostia sono state accorpate nel pieno rispetto della legge che prevede la riduzione dei dirigenti del 10 per cento, e a comprovare questo intento vi è il fatto che le competenze sono rimaste immutate, con un netto risparmio però sui costi di gestione. In più, mi preme sottolineare a chi oggi si straccia le vesti che il lamentato blocco del turn-over è stato predisposto dal governo Ciampi, e mai più riconsiderato nel tempo. Contestare la riforma dei Beni culturali appare dunque una forzatura bella e buona e non vorremmo che arrivasse ai lavoratori del settore una dietrologia politica fatta di presunte trame politiche che non esistono. Vorrei ricordare, inoltre, che non risulta che il precedente sovrintendente di Ostia si sia confrontato con il Consiglio comunale né abbia presentato un rendiconto di spesa e che, infine, non ci risulta che l'attuale commissario, per quanto stimato, sia d'area riconducibile al governo".
ROMA - Beni archeologici, il Pd chiede lo stop al commissariamento
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Il gruppo del Partito Democratico (Pd) di Roma ha chiesto lo stop al commissariamento dell'area archeologica di Roma e di Ostia, che scade a dicembre. Il Pd ha presentato un ordine del giorno per chiedere il rinnovo della soprintendenza di Ostia, accorpata a quella di Roma, e ha lamentato la mancanza di un confronto tra commissario e consiglio comunale. Il capogruppo del Pd, Umberto Marroni, ha criticato il commissariamento come "strumento del quale la giunta Alemanno ha fatto un utilizzo spropositato e illegittimo". Il Pd ha anche chiesto di non prorogare il commissariamento del Tetro dell'Opera, che scade il 31 ottobre.
Artista / Persona
Bene culturale
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