La procura ha aperto un fascicolo sulle dieci piante secolari. Laccusa: danno al paesaggio Lassessore Santolini (I municipio) "Il Comune ha fatto uno scempio" I dieci alberi tagliati nel novembre scorso. Laccusa: danno al paesaggio Strage di pini a piazza Venezia la procura apre uninchiesta Ad un anno di distanza dallabbattimento dei dieci alberi secolari di piazza Madonna di Loreto, di fronte al foro di Traiano, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando un reato contro il paesaggio. Il taglio dei pini, dei cipressi, dei lecci e delle querce suscitò le polemiche degli ambientalisti, guidati dallassessore del I municipio Francesca Santolini, e fu deciso dal Comune di Roma per consentire i sondaggi archeologici e la realizzazione delle uscite di piazza Venezia della linea C della metropolitana Il primo round è stato vinto dalle motoseghe. Un blitz allalba nel ring di piazza Venezia dove, a combattere una lotta impari, cerano da un lato dieci alberi secolari e dallaltro interessi infrastrutturali e archeologici. Ma adesso, a distanza di quasi un anno, sul taglio dei pini e dei lecci avvenuto lo scorso novembre in piazza Madonna di Loreto, davanti al Foro di Traiano, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo. Lipotesi su cui stanno indagando il pm Terracina e i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, è quella di un reato penale contro unarea sottoposta a vincoli paesaggistici. La vicenda inizia i primi giorni di novembre dello scorso anno, quando nel corso dei sondaggi archeologici per la realizzazione della fermata piazza Venezia della linea C della metropolitana viene ritrovata unantica scalinata. Per consentire uno studio più approfondito del reperto archeologico e per poter proseguire i sondaggi e i cantieri della metro C, il Comune decide di abbattere gli alberi che dal 1930 costituivano parte integrante del paesaggio di piazza della Madonna di Loreto, a pochi metri dallinizio di via dei Fori Imperiali. Una decisione che fu sollecitata dal sovrintendente ai Beni Archeologici Angelo Bottini e che lasciò interdette le associazioni ambientaliste che, guidate dalla battagliera Francesca Santolini, assessore allAmbiente del I municipio, decisero di scendere in piazza nel tentativo di bloccare le ruspe. Ma le proteste e le manifestazioni, a cui aderirono anche il poeta Valentino Zeichen, la scrittrice Lidia Ravera e il critico darte Duccio Trombadori, non furono sufficienti, perché i dieci alberi secolari il 17 novembre vennero abbattuti con un blitz mattutino. «Un atto gravissimo, un comportamento grave e scorretto preso in assoluta autonomia» lo definì allepoca lassessore comunale allAmbiente Fabio De Lillo che, però, ci tenne a precisare che si trattava comunque di «un intervento assai doloroso ma indispensabile sia per realizzare le uscite della linea C delle metro, sia per consentire lesplorazione di un edificio di grande interesse archeologico». Ma sopra i reperti si trovava un giardino, quello di fronte al Foro di Traiano, sottoposto a vincolo paesaggistico in quanto custode di dieci pianti secolari. Quelle che, per lappunto, sono state abbattute. Nei giorni scorsi, dunque, la magistratura ha aperto un fascicolo sul caso e gli inquirenti hanno ascoltato lassessore allAmbiente del I municipio Francesca Santolini. «Lapertura dellindagine - dice la Santolini - è la conferma che le reazioni di molti cittadini di fronte allo scempio di Piazza Venezia erano fondate. Lamministrazione capitolina è custode di un patrimonio dellumanità, costruito nel corso di tremila anni di storia. Fu inaccettabile allora - prosegue lassessore allAmbiente del I municipio - e ancora oggi appare inaccettabile, che operazioni di questo tipo vengano affidate a blitz notturni e in spregio agli accordi presi di fronte alla cittadinanza, a cui lassessore allAmbiente De Lillo garantì che non avrebbe proceduto con labbattimento degli alberi prima delle dovute verifiche». Ma lamministrazione del sindaco Alemanno non è nuova ad accadimenti di questo genere. Un anno fa, infatti, la Procura di Roma aprì un fascicolo sulle 108 piante abbattute dal Comune nel I municipio in cinque mesi, tra la primavera e lestate 2008.
ROMA - Piazza Venezia, indagini sugli alberi tagliati
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per indagare sul taglio di dieci alberi secolari in piazza Madonna di Loreto, davanti al Foro di Traiano, nel novembre scorso. La decisione di abbattere gli alberi fu presa dal Comune di Roma per consentire i sondaggi archeologici e la realizzazione delle uscite di piazza Venezia della linea C della metropolitana. La vicenda ha suscitato polemiche tra gli ambientalisti, guidati dall'assessore all'Ambiente del I municipio Francesca Santolini, che hanno criticato la decisione come "scempio". La Procura sta indagando se il Comune abbia commesso un reato contro un'area sottoposta a vincoli paesaggistici.
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