Piuss, non considerato prioritario il recupero delle carceri del 1600 e del cortile degli Svizzeri Due milioni per trasformare palazzo Ducale in un museo con prigione del Seicento, per rendere il cortile degli Svizzeri una sorta di arena estiva degli spettacoli e per creare un centro per le arti all'interno della Manifattura Tabacchi. La Provincia si fruga in tasca per co-finanziare i due progetti di riqualificazione degli immobili del centro storico, per i quali la Regione ha concesso circa 3 milioni di contributi comunitari, attraverso il bando Piuss. Ma i lavori non partiranno subito. Non quelli di palazzo Ducale, per lo meno: infatti, il recupero dell'edificio è stato inserito da Firenze tra i progetti "funzionali" alla riqualificazione del centro storico, quelli non prioritari da finanziare (con calma) il prossimo anno. Una sorpresa dell'ultimo momento che la Provincia non sembra aver gradito troppo, anche in considerazione del fatto che su Palazzo Ducale gli interventi di manutenzione sono già in corso. In compenso, la realizzazione del centro di aggregazione nella ex Manifattura è fra i progetti prioritari, per i quali i fondi comunitari arriveranno subito. Sempre che il progetto esecutivo venga redatto nei 120 giorni dall'approvazione della graduatoria degli interventi finanziabili. PALAZZO DUCALE La progettazione esecutiva - annuncia il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - verrà affidata ai tecnici interni. L'obiettivo di questo intervento è di «valorizzare quanto è già stato investito nel recupero del palazzo storico più importante della città. Per questo - ammette Baccelli - ci ha sorpreso che il restauro sia stato inserito dalla Regione fra le operazioni non prioritarie, quando gli stessi tecnici fiorentini lo avevano definito un progetto interessantissimo». E articolato. Tre, infatti, sono gli interventi previsti per la valorizzazione del palazzo. Sottotetto: qui sono state scoperte le tracce del carcere del 1600. Il piano, secondo quanto risulta da una pianta del 1629, era utilizzato proprio come prigione del palazzo, con 10 locali: 7 per uomini e tre per le donne. «L'intervento di recupero, in questo caso - evidenzia Baccelli - è finalizzato a trasformare questa parte del palazzo in una specie di museo, aperto alle visite. Fra gli elementi interessanti rinvenuti, oltre al carcere in sé, anche le iscrizioni a pennello sulle pareti, risalenti al XVII secolo». Muro esterno: un progetto specifico riguarda il recupero della parte esterna del muro ovest del palazzo, quello affacciato su via della Corticella e quindi su piazza San Romano. «Si tratta - spiega Baccelli - della parte più antica del palazzo, la cui esistenza era documentata già nel 1337. Dopo la scoperta dell'aquila araldica, è anche emersa la decorazione a finte pietre sull'esterno del cortile, a conferma che il muro esisteva già all'epoca di Castruccio Castracani (fra il 1316 e il 1328) o al più tardi nell'epoca di Paolo Guinigi (fra il 1400 e il 1430). L'ipotesi sarebbe stata confermata, poi, nel 2003 quando è stata recuperata la parte interna del muro. Purtroppo sono stati persi i documenti amministrativi dell'epoca di Castruccio e quindi la datazione è approssimativa». Ma quello che è da rilevare - sottolinea Baccelli - «che questo intervento di recupero è importante anche da un punto di vista storico, oltre che architettonico». Cortile degli Svizzeri: il progetto prevede il recupero della palazzina delle Guardie svizzere, oggi sede del comando dei carabinieri che verrebbe trasferita fuori città. «In questo caso - riprende Baccelli - lo scopo è restaurare la palazzina per riservarla a uffici "qualificati", come quelli della cultura. Si tratterebbe di uffici direttamente collegati alla nuova attività del cortile che vorremmo destinare, soprattutto in estate, ad attività teatrali. Il cortile degli Svizzeri, nel nostro progetto, è destinato a diventare la sede del Giglio, per le attività estive, musica compresa. «Considerando la complessità del progetto e la sua importanza sia storica che architettonica - conclude Baccelli - non capisco come sia possibile che non sia stato definito strategico, tanto più che palazzo Ducale è la vera cerniera fra la ex Manifattura, il museo del Fumetto e il teatro del Giglio. In ogni caso, la Provincia si metterà subito all'opera per redigere il progetto esecutivo, in modo da averlo pronto». E poter aspirare a una promozione fra i progetti strategici, nel caso in cui qualche Comune non sia pronto fra 4 mesi con il progetto esecutivo di qualche intervento.
LUCCA. Palazzo Ducale, finanziamenti nel 2010 La Regione rallenta il restauro
La Provincia di Firenze ha deciso di finanziare due progetti di riqualificazione degli immobili del centro storico, il Palazzo Ducale e il cortile degli Svizzeri. Il Palazzo Duale sarà trasformato in un museo con prigione del Seicento, mentre il cortile degli Svizzeri sarà destinato a spettacoli estivi e a un centro per le arti. La Provincia ha concesso circa 3 milioni di contributi comunitari per i due progetti, ma il recupero del Palazzo Ducale è stato inserito tra i progetti "funzionali" e non prioritari da finanziare nel prossimo anno. Invece, il centro di aggregazione nella ex Manifattura Tabacchi è fra i progetti prioritari.
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