Lordine degli architetti: pronti a costituirci parte civile. Amato: le verifiche in Comune siano coordinate da Vigna Sulla vicenda della Quadra il giudizio del sindaco Matteo Renzi sembra piuttosto orientato al pessimismo: «Come si dice in questi casi, spero che gli indagati possano mostrare la loro estraneità ai fatti contestati (ma, ad essere sinceri, mi sembra molto difficile che alcuni di loro ce la possano fare...)». Italia Nostra e alcuni comitati cittadini. A loro nome Domenico De Martino critica duramente «le prese di distanze, rispetto alla vicenda, dei rappresentanti del Pd, a partire dallex sindaco Leonardo Domenici: sembrano corrispondenze da Ulan Bator, nessuno sa nulla, ma comè possibile?». Maurizio Toma, del comitato del Galluzzo, ricordato come ci siano «quattro cantieri per lavori su progetti effettuati da Quadra, tutti nel raggio di 500 metri, ciascuno con incongruenze palesi tra stato di fatto dei lavori, progetti e previsioni urbanistiche». LOrdine degli architetti di Firenze intanto fa sapere che si costituirà parte civile in un eventuale processo scaturito dallinchiesta giudiziaria che investe il Comune e la società Quadra. «Le vicende di questi giorni rischiano di investire negativamente tutta la categoria professionale», dice lOrdine. «Dobbiamo contrastare quegli equilibri distorti instauratisi negli anni tra professione e pubblica amministrazione che hanno contribuito ad alimentare lo scollamento fra gli Ordini e i propri iscritti». Il senatore del Pdl Paolo Amato chiede a Renzi una svolta radicale: «Mi aspetto che cambi tutto lufficio del Comune preposto allurbanistica e che si faccia una vera commissione dinchiesta presieduta da Vigna». E il presidente della Provincia Andrea Barducci osserva che «sul versante politico non ha funzionato una filiera di controllo, anche se il giudizio definitivo dovrà darlo la magistratura». Secondo Emanuele Roselli del Pdl «cè una corresponsabilità politica da parte dei consiglieri del Pd che in Palazzo Vecchio hanno contribuito a far approvare degli atti che oggi sono oggetto dinchiesta».