Tante le novità: dalla tangenziale sotterranea alla tramvia, fino allAlta velocità Palazzo Vecchio vuole chiedere una deroga sui tempi alla prossima giunta regionale E ora sul banco degli imputati ci finisce anche il Piano strutturale. Il sindaco Matteo Renzi è determinato a cambiarne i connotati. A modificarne in molte parti il senso. In che modo? Tagliando anzitutto. Riducendo cioè i 100.000 nuovi alloggi previsti a Firenze per i due prossimi decenni dal Piano strutturale adottato nel 2007. Un taglio di almeno un terzo, forse di più: «Prendo un impegno semplice semplice - ha scritto ieri nella sua enews anticipando quello che dirà lunedì in consiglio comunale - faremo un Piano strutturale trasparente e chiaro. E saremo Firenze, che significa città del fiore, non città del cemento». Accanto ai tagli si cuciranno poi le scelte urbanistiche maturate nei primi cento giorni. Dalla localizzazione del nuovo stadio a Castello alla tangenziale sotterranea Rovezzano-Castello (ma collegata anche a Careggi) che richiederà almeno mezzo miliardo di euro dinvestimento. Quindi la fermata dellAlta velocità tra la stazione e la Fortezza, la nuova linea 3 della tramvia da Careggi alla ex Manifattura e alla Leopolda, dalle destinazioni duso per gli ex Macelli e lex Meccanotessile ai palazzi che si svuoteranno presto come il tribunale di piazza San Firenze e che attendono ancora un futuro certo (la passata amministrazione era rimasta ancora vaga). Saranno tutte queste le linee guida del Piano che il sindaco Matteo Renzi conta di abbozzare nelle prossime settimane. Un Piano che, ancor più dopo linchiesta sulla Quadra, ostenti la sua diversità rispetto alle carte della giunta Domenici. E che metta insieme le scelte urbanistiche ormai maturate dal sindaco con il principio minimalista ribadito anche al Teatro Comunale «non un metro cubo in più di quello che già cè». Ma se i contenuti già affiorano, procedure e tempi rimangono ancora incerti. Non un particolare da poco, visto che su tutto incombe la spada di Damocle dellestate 2010: se da qui al prossimo agosto non accadrà niente scatterà il blocco edilizio su tutta la città: «Riscrivere e riadottare per la terza volta il Piano strutturale o modificare quello esistente per non perdere altro tempo?», si chiede la presidente della commissione urbanistica di Palazzo Vecchio Titta Meucci. «Con tutte le novità che il sindaco vuole introdurre nel Piano, mi sembra difficile pensare a semplici modifiche del testo attuale», dice Giacomo Parenti, superdirigente allo sviluppo urbano. Ma il sindaco di norme e cavilli non vuol sentir parlare. «Ci metteremo daccordo con il nuovo presidente della Regione», spiegano dal suo staff. Del resto, la richiesta di una deroga normativa per evitare il blocco edilizio, avanzata dalla giunta Renzi, è stata bocciata dalla Regione. E il sindaco ha deciso di sedersi sulla sponda del fiume, aspettando che passi avanti lassessore allurbanistica Riccardo Conti. Ornella De Zordo di «perUnaltracittà», che domattina alle 11 organizza un presidio in via da Tolentino «dove uno dei cantieri della Quadra ha preso il posto del centro sociale Ex Emerson», plaude allidea che Renzi possa riscrivere il Piano: «Quello attuale è nato dallambiente tecnico-politico messo sotto accusa dalla magistratura». Il sindaco rientrerà oggi a Firenze da Bruxelles, dove ha cenato con il presidente della commissione Ue Barroso e dove ha incontrato i manager dei Fondi proprietari della Seves: «Un incontro interlocutorio ma buono». Il sindaco si è anche occupato del prestito di 40 milioni chiesto alla Banca europea per il rinnovo dei bus Ataf. SEGUE A PAGINA V