Un centinaio di tecnici contro le nuove norme che li riguardano Firenze si candida a capitale del restauro ed lancia la prima edizione del Salone dellArte e del Restauro. Ieri, lapertura della rassegna alla Stazione Leopolda, salutata da un gran numero di funzionari delle soprintendenze, operatori pubblici e privati del settore, oltre che da un centinaio di restauratori che protestavano davanti ai cancelli. Camici bianchi, cartelli con scritte, «Impara larte e mettiti da parte», per contestare la normativa di inquadramento prevista dal regolamento del ministero per i Beni e le attività culturali. «Non ci riconosce le qualifiche pregresse e ci obbliga ad affrontare e superare nuovi esami, rimettendo in discussione anni di esperienze lavorative con parametri illogici, cancellando di fatto gli ultimi 9 anni delle nostre attività» ha spiegato Andrea Cipriani, presidente del comitato "La ragione del restauro" che da tempo riunisce tutti i restauratori. Il comitato, che nei prossimi giorni, presenterà un ricorso al Tar contro il regolamento, ha incontrato anche il vicesindaco Dario Nardella e lassessore provinciale Giacomo Billi intervenuti allinaugurazione, con cui ha concordato lapertura di un tavolo di confronto. «Auspichiamo una revisione del regolamento» ha detto Nardella, ricordando di aver scritto in merito anche alle tre soprintendenze. Allinterno della Stazione Leopolda intanto, alla presenza di tutti i soprintendenti fiorentini, degli organizzatori Franco Sottani e Elena Amodei, prendeva il via la rassegna che fino a domani ha in programma convegni e incontri dedicati ad esperienze di significativi interventi nazionali di restauro, e che ospita negli stand 130 aziende che producono materiali, tecnologia e quantaltro ruoti intorno a questa importante attività di tutela e conservazione del patrimonio dei beni culturali. «Anche se cè unaltra rassegna a Ferrara, Firenze ha spazi, soggetti e componenti per lanciare questa nuovo appuntamento» ha commentato lex soprintendente dellOpificio delle Pietre Dure Giorgio Bonsanti. In programma anche una mostra che rilegge con foto e pannelli "Cento anni di restauro a Firenze", ossia tutti gli interventi delle Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio. Il carnet di oggi prevede incontri tecnici sui danni del sisma in Abruzzo, comunicazioni su esperienze dellOpificio delle Pietre Dure, relazioni su temi legati al restauro della Minerva di Arezzo e di altre opere. (m. a.)
FIRENZE - Al Salone del restauro apertura con protesta
A Firenze, un centinaio di tecnici del restauro si sono riuniti per protestare contro le nuove norme che li riguardano. La protesta si è svolta davanti alla Stazione Leopolda, dove è stata inaugurata la prima edizione del Salone dell'Arte e del Restauro. I tecnici hanno indossato camici bianchi e cartelli con scritte come "Impara l'arte e mettiti da parte" per contestare la normativa del ministero per i Beni e le attività culturali. La normativa prevede l'inquadramento dei restauratori con nuovi esami, che potrebbe cancellare le loro qualifiche pregresse.
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