Linchiesta frena il via libera definitivo. Il Pd: "Fermate tutto" La giunta sta valutando lo stop ai lavori, i due sovrintendenti accusati di abuso per aver autorizzato il piano presto in procura. I Verdi: "Chiudiamo in fretta questa ferita" Le opposizioni allattacco dopo la notizia dei due sovrintendenti indagati. Il Comune prende tempo La delibera che avrebbe dovuto approvare il progetto definitivo del parcheggio di SantAmbrogio era pronta a essere approvata in giunta la prossima settimana, proprio quando il pm Paola Pirotta, però, dovrà ascoltare il soprintendente regionale Mario Turetta e quello milanese Alberto Artioli. Perché adesso linchiesta della procura sui box allombra della basilica rimette tutto in discussione: in Comune si sta ancora valutando se attendere gli sviluppi giudiziari per dare il via libera al cantiere. tre pagine fitte nelle quali sono elencati tutti i provvedimenti amministrativi che hanno portato i due sovrintendenti a rilasciare i pareri favorevoli al parcheggio sotterraneo. È latto della procura che rischia di congelare chissà fino a quando il progetto SantAmbrogio. Linvito a comparire, notificato dal pm Paola Pirotta al sovrintendente regionale Mario Turetta e a quello ai Beni architettonici e del paesaggio di Milano, Alberto Artioli, mette a rischio la possibilità che i cantieri possano partire in tempi brevi: la giunta avrebbe dovuto approvare il progetto definitivo già la prossima settimana. Proprio negli stessi giorni in cui i due funzionari ministeriali saranno sentiti dal magistrato. E così adesso in Comune si sta valutando se attendere gli sviluppi giudiziari prima del via libera finale. Artioli e Turetta sono indagati per abuso dufficio. Un atto formale: loro è la firma in calce a pratiche che hanno avuto una gestazione molto lunga e complessa. Unistruttoria che sembrava chiusa con lautorizzazione, il 23 settembre, da parte della sovrintendenza regionale. Ma sin dal 2005 Italia Nostra aveva gridato alla violazione del codice dei Beni culturali. La piazza, infatti, è sottoposta a vincolo monumentale. E anche per questo lo stesso Artioli aveva dato, in passato, parere negativo allintervento. Dello stesso avviso era lex sovrintendente regionale Carla Di Francesco. Che però aveva rimesso ogni decisione ai comitati di settore competenti del ministero. Roma, alla fine, aveva avallato il progetto. E sulla scorta di questa decisione, Turetta, subentrato a Di Francesco il 25 novembre 2008, e Artioli, hanno rilasciato parere favorevole al piano, che nel frattempo ha subito anche una variante, prevedendo la risistemazione della superficie di tutta la piazza. «Per ovvie ragioni di riservatezza preferisco non rilasciare dichiarazioni» commenta Turetta, che si lascia però andare a uno sfogo: «Una cosa così in tanti anni di carriera non mi è mai capitata». Dalla giunta non arrivano commenti. Lopposizione in Comune, invece, torna alla carica chiedendo lo stop del progetto. Il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, dice: «Il parcheggio deve essere fermato, è uno sfregio alla bellezza della città». Anche per il capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi «SantAmbrogio è una ferita che sarebbe da chiudere in fretta dopo la Darsena, rinunciando a un posteggio nel cuore dellarea Ecopass che si trasformerebbe in un attrattore di traffico». Ieri, intanto, il tribunale del Riesame è intervenuto su un altro caso urbanistico di cui si sta occupando la procura: la cosiddetta "torre Ligresti" in via De Castillia. In quel caso era in discussione, oltre alla piscina e al centro fitness, anche la gestione dei parcheggi del palazzo di 14 piani in costruzione allangolo con via Confalonieri. Adesso il Riesame, dopo la sentenza di Cassazione che dà ragione alla Imco - difesa dallavvocato Gianluigi Tizzoni - ha disposto il dissequestro dellimmobile.
MILANO - SantAmbrogio, parcheggi a rischio
La giunta di Milano sta valutando lo stop ai lavori del parcheggio di SantAmbrogio a causa di una linchiesta della procura che indaga due sovrintendenti accusati di abuso dufficio per aver autorizzato il progetto. Il progetto, che prevede la costruzione di un parcheggio sotterraneo nella piazza, era stato approvato dalla sovrintendenza regionale, ma Italia Nostra aveva denunciato la violazione del codice dei Beni culturali. I due sovrintendenti, Mario Turetta e Alberto Artioli, sono stati notificati di comparire davanti al pm Paola Pirotta e il progetto potrebbe essere fermato fino a quando non si hanno gli sviluppi giudiziari.
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