Illustrate le linee-guida del piano di sviluppo dello scalo: a fine anno lavori assegnati per 270 milioni che saliranno a 520 entro il 2012. Ma da Roma arriva la doccia fredda Sulle manovre ferroviarie mandato per trovare una soluzione tecnica che coinvolga anche la Regione "Massima attenzione alle riparazioni che avranno la sesta vasca. Poi progetteremo la stazione marittima di Voltri" Duecentosettanta milioni di euro di lavori che, a fine anno, risulteranno avviati in porto. Ma solo 150mila euro (su 23 milioni richiesti) che arriveranno dalla Protezione per pagare i danni della mareggiata che lo scorso anno aveva colpito pesantemente la diga foranea. Lo scalo in cui languono i traffici e, ancor di più, i soldi dalla Capitale, è soprattutto un grande cantiere, in attesa che la merce riprenda a correre sulle banchine. Il presidente dellauthority Luigi Merlo illustra in comitato portuale il bilancio preventivo 2010 e il piano operativo triennale che saranno votati nella prossima seduta del 9 novembre. «Con una variazione di bilancio che tiene conto delle opere in esecuzione, di quelle appaltate e di quelle che andremo presto ad assegnare - spiega Merlo - avremo a fine anno lavori avviati per 270 milioni, compresi i sette per il banchinamento dellarea Fincantieri». Si salirà a 520, ampliando gli investimenti alle opere previste dal nuovo piano operativo triennale (2009-2012). Il nuovo porto comincia così a prendere forma, senza particolari sorprese, ma solo cercando di colmare la lunga paralisi conseguente al sanguinoso braccio di ferro sullAffresco di Renzo Piano, che avrebbe dovuto rivoltare come un guanto il porto di Genova e che è invece finito al Museo Galata. Lesperienza di Piano, grazie al cielo, non è andata perduta ed è stata recuperata allinterno dellUrban Lab. Ma sulle tavole dei vertici portuali sono sostanzialmente rimaste le carte del vecchio piano regolatore portuale, quello tuttora in vigore, firmato dieci anni fa dallallora presidente dellauthority Giuliano Gallanti. E quello che si completerà alla lettera (esclusi Voltri 2 e il tombamento della Concenter) per procedere poi con il nuovo piano. «Vogliamo dedicarci con grande attenzione alle riparazioni navali - aggiunge Merlo - con un grosso intervento sui primi cinque bacini e sulla sesta vasca. Poi progetteremo la nuova stazione Marittima di Voltri». Bisognerà invece fare di tasca propria per rimettere a posto la vecchia diga foranea, distrutta dalla mareggiata dello scorso anno. Merlo aveva quantificato i danni in 25 milioni di euro. Ne arriveranno 150mila dalla Protezione Civile. Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione 2010, i dati più significativi riguardano la manovra totale che si attesta a 217 milioni di euro con un risultato di esercizio che, a fine anno, sarà di 5,6 milioni di euro. Le entrate tributarie previste nel 2010 ammontano invece a 37 milioni di euro, circa l11,7 in più rispetto al 2009, di cui 17 milioni di tasse portuali, 11,2 di tasse di ancoraggio, 5,2 di sovrattassa per la realizzazione di opere di interesse comune, 3,1 di addizionale sulle merci che verranno destinati a potenziare il servizio di vigilanza ai varchi. La speranza, a questo punto, è che la legge di riforma della portualità confermi il criterio dellautonomia finanziaria alle authority, consentendo loro di trattenere il cinque per cento di quanto raccolto per lErario sotto forma di Iva. Per Genova si tratterebbe di almeno un centinaio di milioni di euro lanno, quanto basta per pagare rate di mutui per la costruzione di grandi opere e infrastrutture portuali. Sulle manovre ferroviarie, poi, il comitato dà mandato al presidente di individuare una soluzione tecnica percorribile, anche dintesa con la Regione che si è detta disponibile a collaborare, per garantire la continuità del servizio una volta scaduto laffidamento a Ferport. Sulla vicenda delle pensioni, infine, si chiude il capitalo, almeno per la parte che riguarda palazzo San Giorgio. Il comitato infatti, secondo quanto previsto dallaccordo siglato l8 settembre a Roma alla presenza del Sottosegretario Viespoli, dei parlamentari e dellInps, procederà con la dichiarazione che certifica le centoquaranta posizioni concordate. (mas. m.)