Caro direttore, ho letto con particolare interesse gli articoli di Luca Marconi sulla riqualificazione della linea di costa di Napoli e ne sono rimasta sconcertata per le innumerevoli contraddizioni che ho rilevato nelle dichiarazioni dei partecipanti alla contesa del fronte del porto. Avendo partecipato anch'io alla prima fase del Concorso per la riqualificazione della zona monumentale del porto di Napoli, credo di conoscere le vicende per cui sono stupita dalle dichiarazioni dei concorrenti che in quella stessa prima fase, proposero la demolizione dei Magazzini Generali, come tutti gli altri essendo, a parere mio, un edificio mastodontico contro il paesaggio dettato dalla banausia della zona portuale in cui è stato edificato. Perciò mi permetto di confutare le posizioni di chi oggi si vuole ricostruire una verginità di fronte al soprintendente Gizzi che intende conservare i Magazzini Generali. Mi riferisco alle proposte di Pica Ciamarra, Uberto Siola che nel progetto prevedevano la demolizione dei Magazzini Generali come si evince dalle immagini allegate da Europaconcorsi, e di Aldo Loris Rossi la cui proposta in allegato è in Econeapolis, Progetto per il centro ctorico di Napoli, quartiere Porto, in mostra nella Chiesa dell'Incoronata,nel giugno 1997 e pubblicata con il contributo della Regione Campania e del Cnr. Non intendo difendere il progetto vincente né giudicarne la bontà, ma devo dire che la città di Napoli, rispetto ai concorsi di architettura, presenta in maniera evidente la sua incapacità di gestire situazioni complesse e di livello culturale superiore, essendo invalsa la prassi semplificata di fidarsi delle archistar che garantiscono il progetto chiavi in mano e di cui tutte le amministrazioni possono addobbarsi come con le penne del paone. Anche Italia Nostra perde la memoria quando si tratta di salvare i propri rapporti con le istituzioni! Isabella Guarini Napoli
URBANISTICA - NAPOLI - Waterfront? No, dietrofront
Una cittadina di Napoli ha scritto una lettera al direttore del giornale, esprimendo la sua sorpresa per le contraddizioni nelle dichiarazioni dei concorrenti al concorso per la riqualificazione della zona monumentale del porto di Napoli. Ha menzionato che alcuni concorrenti, tra cui Pica Ciamarra e Uberto Siola, avevano proposto la demolizione dei Magazzini Generali, come tutti gli altri edifici, in una fase precedente del concorso. La cittadina ha anche menzionato che il progetto di Aldo Loris Rossi, pubblicato nel 1997, prevedeva la demolizione dei Magazzini Generali.
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