In ritardo Calabria, Campania, Molise e Sicilia. In Lombardia molti Comuni hanno reso più rigida la normativa SONO SEI le regioni in cui è già possibile presentare domanda per usufruire dei "benefit" del Piano casa. La Toscana è stata la prima a dotarsi della legge regionale (il 28 maggio scorso) che resterà in vigore 18 mesi, 6 in meno rispetto alla Liguria. In Lombardia la legge è entrata in vigore il 17 luglio scorso. E molti Comuni hanno operato modifiche in senso restrittivo. Il 16 ottobre scorso è iniziato inoltre il periodo di 18 mesi messo ai disposizione dei residenti per la consegna della Dia (dichiarazione di inizio attività) o la richiesta dei permessi di costruire. Il Piemonte ha approvato la legge tre giorni prima della Lombardia e dal 30 settembre scorso è iniziato il periodo per le presentazioni delle istanze di ampliamento che dovranno pervenire alle amministrazioni locali entro e non oltre il 31 31 dicembre 2011. Sempre a luglio (il 21) è entrato in vigore il Piano casa dell'Emilia Romagna c he resterà in vigore fino al 31 dicembre del prossimo annoesentare domanda fino al 31 dicembre 2010. Hanno fatto in fretta anche Trentino Alto Adige e Umbria. Ancora qualche giorno d' attesa, invece, per altre 8 regioni, dove il Piano Casa risulta già approvato, ma sono ancora aperti i termini per la presentazione di eventuali delibere comunali. In Veneto la legge è entrata in vigore l'11 luglio e sarà valida per 24 mesi, fino all'11 luglio 2011. I Comuni deliberano entro il 30 ottobre se e con quali limiti applicare la legge sul proprio territorio. Le istanze potranno quindi essere presentate a partire dal 31 ottobre. In Abruzzo il Piano casa è operativo dal 29 agosto. I Comuni hanno tempo fino al 29 dicembre per escludere dall'applicazione della norma determinati immobili o territori. In Basilicata la legge è entrata in vigore l'8 agosto, nelle Marche pochi giorni fa (il 16 ottobre). Nel Lazio legge operativa dal 5 settembre. I Comuni hanno tempo fino al prossimo 5 dicembre per introdurre modifiche. In Puglia una nuova interpretazione della legge del 30 luglio scorso che ha escluso il non residenziale dagli interventi di ampliamento volumetrico, ha spostato al 24 novembre il termine per le delibere comunali e al 25 novembre il via alle domande di riqualificazione edilizia. La norma ha una durata di 18 mesi. In Valle d'Aosta, Regione che non ha limitato la durata del Piano Casa, la legge prevede per i Comuni la facoltà di imporre modalità costruttive diverse da quelle della norma regionale entro 30 giorni dal ricevimento della Dia. Questa possibilitàè riconosciuta solo per gli interventi su immobili non vincolati. Le Regioni in cui l'iter non è ancora terminato sono Calabria, Campania, Molise e Sicilia. In questi casi i termini per le domande slitteranno molto probabilmente al prossimo anno.
PIANO CASA - Sei le regioni più veloci, la Toscana è stata la prima
In sei regioni, tra cui Calabria, Campania, Molise e Sicilia, è possibile presentare domanda per usufruire dei "benefit" del Piano casa. La Toscana è stata la prima a dotarsi della legge regionale, che resterà in vigore per 18 mesi. In Lombardia la legge è entrata in vigore il 17 luglio e molti Comuni hanno operato modifiche in senso restrittivo. Il Piemonte ha approvato la legge tre giorni prima della Lombardia e dal 30 settembre scorso è iniziato il periodo per le presentazioni delle istanze di ampliamento. L'Emilia Romagna ha entrato in vigore il 21 luglio e il Piano casa sarà valido fino al 31 dicembre del prossimo anno.
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