Formigli a Bartoloni "Ora ti mando in Regione" Il geometra Benedetti, ora in carcere, si è dimesso dal Comune Per larchitetto Riccardo Bartoloni, direttore tecnico della Quadra, il suo socio occulto nella società di progettazione, Alberto Formigli, capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio, aveva grandi progetti: «Ora devo mandarti in Regione» avrebbe detto in unintercettazione riportata dagli inquirenti nellordinanza sulla vicenda. Sul fronte giudiziario tiene ancora banco il provvedimento che ha mandato agli arresti in carcere o ai domiciliari sette persone, in attesa dei primi interrogatori di garanzia. Ieri Giovanni Benedetti, geometra della direzione urbanistica del Comune di Firenze, lunico mandato in custodia cautelare in carcere lunedì scorso, ha fatto protocollare a Palazzo Vecchio e depositare in procura dal suo legate Alessandro Falciani latto con il quale si dimette da dipendente del Comune, cosa che dovrebbe favorire la sua scarcerazione non avendo più possibilità di inquinare le prove. Gli atti rivelano intanto altri particolari. Ad esempio - annotano gli investigatori - «dalla lettura delle e-mail inviate a Bartoloni... si verificava come anche altri membri dellamministrazione comunale si fossero rivolti al Bartoloni per chiedere consigli sulle risposte ufficiali da trasmettere ai vari soggetti interessati i quali inoltravano istanze agli uffici comunali per ricevere indicazioni o chiarimenti in merito ad interventi edilizi progettati a cura della Quadra. Ci si riferisce nello specifico al messaggio di posta elettronica che lassessore del Comune di Firenze con delega alla partecipazione democratica, Bevilacqua Cristina, inviava al Bartoloni il 31 marzo 2006 con allegata "una lettera che penso di inoltrare al comitato Oltrarno fuori le mura, che ho incontrato e che mi ha scritto per richiedere informazioni su una trasformazione in via Villani 5". Il membro della giunta municipale aggiungeva che "so che ti stai occupando della progettazione e ti chiederei la cortesia di leggere il testo (in particolare gli ultimi tre capoversi) e di segnalarmi eventuali errori o indicazioni improprie"». In una conversazione con limprenditore edile Lorenzo Giudici, «Formigli - scrivono i magistrati - spiegava al Giudici di essere in rotta con il sindaco (Domenici ndr), il quale è "veramente in difficoltà perché deve trovarsi un futuro, mica io"». In unaltra conversazione Formigli e Barbaro parlano delle primarie del Pd. Barbaro: «Sono stato approcciato da Filippo e da altri... puntano sulla Lastri». Formigli: «La Lastri significa fare vincere il Renzi». E poi, più oltre, Formigli: «Il livello politico della Daniela è inferiore alla capacità mediatica del giovane Renzi». Barbaro: «Ah questo può essere». Formigli: «In una campagna ehem...in una campagna...». Barbaro: «...mediatica si...». Formigli: «...mediatica lui gli fa un culo come una cesta». Formigli mostra insomma intuito nel prevedere lesito delle primarie. Ma nessuno strumento per poter sperare di condizionare o pressare il futuro candidato sindaco del Pd, fosse stato Daniela Lastri o Matteo Renzi.