"Al setaccio gli atti dei cantieri" Al vaglio eventuali difformità rispetto agli standard e al verde La commissione verifica invece i progetti della società sotto accusa Inchiesta Quadra, doppio colpo: il nuovo capo comunale dellurbanistica annuncia controlli a tappeto sugli atti e i cantieri coinvolti dalle carte dei magistrati, mentre la commissione consiliare urbanistica vota allunanimità per unindagine interna su tutti i permessi e le varianti passati dai tecnici comunali arrestati e presentati dalla società di progettazione nellocchio del ciclone. «Verificheremo uno per uno i progetti presentati dalla società di progettazione Quadra e non solo: sarà nostra premura accertare che tutte le pratiche amministrative oggetto dellindagine della magistratura o che riguardano nuove costruzioni in città non presentino difformità, rispettino gli standard urbanistici e le quote minime di verde per abitante e che i cantieri già cominciati siano in regola e rispettino le carte, in questo momento non possiamo escludere che si blocchi qualcosa», annuncia il nuovo capo dellufficio urbanistica del Comune Domenico Palladino. Ex dirigente dellufficio appalti, Palladino è da poche settimane alla guida degli uffici dove lavoravano i due funzionari che secondo le accuse dei magistrati favorivano la «cupola del cemento», ma fa subito capire che la discontinuità dellera Renzi è già entrata anche in via Andrea del Castagno: «Credo sia giusto chiedere a tutti, in questa fase come sempre, di segnalarci le cose che non vanno, lurbanistica è un settore delicato ma la nuova amministrazione sta dando e intende dare segnali importanti in questo senso: saremo a fianco delle persone oneste», afferma il numero uno dellurbanistica. Non solo. La commissione urbanistica di Palazzo Vecchio ha affidato alla presidente Titta Meucci (Pd) e al vice Giovanni Galli (Pdl) il compito di acquisire, a norma dello statuto, tutti gli atti e le carte inerenti allinchiesta: non per accertare responsabilità dei singoli ma per accertare come e dove si potrà intervenire per irrigidire regolamenti e controlli. Si apprende peraltro che anche Renzi, dopo aver incontrato esponenti dei comitati di cittadini che denunciavano gli abusi della Quadra al Galluzzo, già in una delle prime sedute della nuova giunta dei mesi scorsi, pur non avendolo mai annunciato, aveva dato mandato al superdirigente del settore sviluppo urbano Giacomo Parenti di valutare la possibilità di effettuare controlli ad hoc sui progetti Quadra. Cè chi dubita sulleffettiva possibilità di sospendere cantieri in corso (tra gli altri quelli di via Silvani) o semplici pratiche presentate: Palazzo Vecchio si esporrebbe al rischio di una valanga di ricorsi, cause e contestazioni di natura legale. Per questo prima di tutto, si è deciso, si procederà ai controlli. Anzi, alcune verifiche su singoli progetti sono già in corso: ci si concentra sulle misure di alcuni progetti (via Silvani, dove non erano rispettate le distanze minime), sugli standard urbanistici (un palazzo di viale Guidoni nascerà in mezzo a un cortile: non è previsto verde): Palladino non esclude si possa arrivare a blocchi o sospensioni.