ROMA. L'Aula della Camera dice no al processo per Altero Matteoli per la vicenda degli abusi edilizi all'Elba. Con 375 voti a favore e 199 contrari l'Assemblea di Montecitorio ha approvato, a scrutinio segreto, la relazione della Giunta delle Autorizzazioni per non dare il via libera alla richiesta di processare il ministro delle Infrastrutture. Alla votazione (per la quale era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea di Montecitorio, 315 voti) hanno partecipato quasi tutti i ministri e sottosegretari. E, guardando alle presenze in Aula, si sospetta che all'opposizione (tranne l'Udc, che da subito si è espressa per l'autorizzazione a procedere) siano mancati circa 25 voti. La vicenda che riguarda Matteoli al 2005, quando era ministro dell'Ambiente del governo Berlusconi, e venne accusato di favoreggiamento per aver informato l'allora prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto di un'inchiesta a suo carico per abusi edilizi. La Giunta per le Autorizzazioni aveva stabilito, a fine luglio, che si trattava di un reato di natura ministeriale e che sarebbe stata negata l'autorizzazione a procedere contro Matteoli perchéè si ravvisava un "fumus persecutionis". Decisione «omologata» dall'Aula dopo un lungo dibattito che ha visto contrapporsi maggioranza e opposizione, con lo stesso presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti, a rilevare che «l'Aula approva un atto nullo, senza efficacia e che sarà invalidato dalla Consulta».
TOSCANA - No al processo per Matteoli. Elbopoli, la Camera non concede l'autorizzazione
L'Aula della Camera ha approvato con 375 voti a favore e 199 contrari la relazione della Giunta delle Autorizzazioni per non dare il via libera al processo contro il ministro Altero Matteoli per gli abusi edilizi all'Elba. La votazione richiedeva la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea di Montecitorio, 315 voti. La vicenda riguarda gli abusi edilizi all'Elba del 2005, quando Matteoli era ministro dell'Ambiente. La Giunta per le Autorizzazioni aveva stabilito che si trattava di un reato di natura ministeriale e che sarebbe stata negata l'autorizzazione a procedere contro Matteoli. La decisione è stata omologata dall'Aula dopo un lungo dibattito.
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