La Madonna di Michelangelo ha una sorella di bronzo È tutta toscana questa tradizione di officine metallurgiche che sono fonderie d'arte: le sedi storiche si trovano sia a Pistoia (come le celebri Lippi e Michelucci) sia a Pietrasanta dove sono passati tutti i maggiori scultori contemporanei. La fonderia artistica Ferdinando Marinelli è da tre generazioni in questa tradizione toscana, la sua sede oggi è a Barberino Val d'Elsa, ha una galleria a Firenze. «Noi - dice Marinelli - siamo specializzati nella riproduzione delle sculture dei classici, siamo abituati a cesellare l'anatomia come facevno i maestri del Rinascimento». Ecco infatti esposta a Casa Buonarroti, solo fino al 16 novembre una Madonna con bambino in bronzo mai vista in Italia, l'originale in marmo fu scolpito da Michelangelo poco meno che trentenne a Roma prima del 1506. Sono di quell'anno infatti due lettere in cui l'artista, scrivendo al padre a Firenze gli parla di questa "Nostra Signora di marmo". L'opera si chiama la Madonna di Bruges e il marmo si trova nella chiesa di Notre Dame a Bruges. È un lavoro dunque misterioso, commissionato a Michelangelo da una famiglia di mercanti fiamminghi e pagatagli 100 ducati. La Madonna di Bruges, che la direttrice Pina Ragionieri ospita a casa Bonarroti è la replica in bronzo levigatissima e luminosa, fatta dalla fondazione Marinelli. Il 7 dicembre questro bronzo di 150 chilogrammi partirà per Washington. Donata alla nuova ed enorme basilica dell'Immacolata Concenzione dal mecenate Lonnie Gaddy III. La fondazione Marinelli vanta uno ricco elenco di repliche, copie dalla scultura greco-romana al Rinascimento e di opere più moderne in tutti i paesi: da Montevideo a Washington, da Denver a Mosca, da Roma al Connecticut. Spettacolare la raccolta di calchi, tra cui tutte le Pietà di Michelangelo, la Porta Santa di San Pietro, la Porta del Paradiso del Battistero fiorentino e le maggiori opere di Donatello, Verrocchio, Gianbologna senza contare i bronzi etruschi. Dice Marinelli: «Una una vera gipsoteca, quasi un museo, la raccolta fu iniziata dal mio nonno nel 1905». Casa Buonarroti, via Ghibellina 70, ore 9.30-14 chiuso il martedì. Telefono 055-241698.