Numerosi reperti archeologici provenienti dall'antica città sommersa di Baia, e risalenti al I-II secolo dopo cristo, sono stati trovati dai carabinieri in un'abitazione privata in ristrutturazione di Bacoli, nel cuore dell'area flegrea, in provincia di Napoli. Si tratta di anfore da trasporto in terracotta, «dolia» di grandi dimensioni, elementi architettonici in marmo tra cui un capitello in stile corinzio oltre che un frammento di busto in marmo bianco raffigurante un «togato romano», di finissima fattura. Tutti i reperti rinvenuti, che per stile e tipologia sono databili al I-II sec. d.c., presentano chiare evidenze della loro provenienza dall'area puteolana. Le anfore e il capitello, inoltre, risultano ricoperti da concrezioni marine che fanno desumere l'appartenenza all'area archeologica sommersa dell'antica città di Baia. E' questa la conferma che l'area archeologica sommersa viene continuamente depredata dai sub.
NAPOLI - Baia sommersa e furti, reperti trovati in una casa
Numerosi reperti archeologici provenienti dall'antica città sommersa di Baia, e risalenti al I-II secolo dopo cristo, sono stati trovati dai carabinieri in un'abitazione privata in ristrutturazione di Bacoli, nel cuore dell'area flegrea, in provincia di Napoli. Si tratta di anfore da trasporto in terracotta, dolia di grandi dimensioni, elementi architettonici in marmo tra cui un capitello in stile corinzio oltre che un frammento di busto in marmo bianco raffigurante un togato romano, di finissima fattura. Tutti i reperti rinvenuti, che per stile e tipologia sono databili al I-II sec. d.c., presentano chiare evidenze della loro provenienza dall'area puteolana. Le anfore e il capitello, inoltre, risultano ricoperti da concrezioni marine che fanno desumere l'appartenenza all'area archeologica sommersa dell'antica città di Baia. E' questa la conferma che l'area archeologica sommersa viene continuamente depredata dai sub.
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