Il convegno Da oggi tre giorni di «Cultura porte aperte» «Cultura a porte aperte», il programma itinerante del Ministero dei Beni Culturali, ha deciso di fare tappa a Napoli dove sosterrà, a partire da oggi, per tre giorni. Prima che il meeting abbia inizio, però, consigliamo sommessamente di aggiornare il titolo che qui dovrebbe suonare così Cultura a porte (semi) aperte», nel senso che molti monumenti, anche quelli-vetrina, o sono del tutto chiusi o funzionano a corrente alternatissima. Il caso più eclatante, come la cronaca di questi giorni ha denunciato, è il Castello di Baia, fresco restaurato con un impegno di circa quaranta milioni: le sale nuove sono in gran parte chiuse e i capolavori custoditi nel bellissimo castello aragonese sono di fatto negati. Lo abbiamo denunciato per tempo, ma i rilievi non sono piaciuti; il tempo, però, ci ha dato immediatamente ragione: nell'ultimo week-end Baia doveva aprire ma, di fatto, è andata come sempre, cioè male, malissimo. Il convegno che si apre nella sala Filangieri dell'Archivio di Stato affronta, tra gli altri, il tema della fruizione dei beni culturali attraverso un più corretto rapporto tra cittadini e partimonio culturale. Che è una bella e lodevole iniziativa ma può trasformartsi in una presa in giro ai danni del turista-visitatore che sempre più frequentemente trova sbarrata la porta d'ingresso del monumento. E vai a spiegare che la colpa è da far risalire alla mancanza di custodi all'interno di una più generale carenza di personale. Il dibattito ma soprattutto i tavoli tecnici affronteranno questi temi e l'augurio è che lo facciano senza condizionamenti, cioè dicendo pane al pane e assumendo i provvedimenti necessari a drenare la crisi e a incentivare il turismo culturale. Il dato da cui occorre partire è che tra il 2007 e l'anno in corso la contrazione della domanda nel sistema museale della Campania ha toccato punte del 35 in meno. Tra le poche eccezioni che confermano la regola del regresso troviamo l'Artecard formula Plus che, al pari del City Seightseing, ha registrato un trend molto positivo: laddove il sistema, correggendo un impostazione iniziale lacunosa, ha messo in campo soluzioni valide i risultati si sono avuti e subito: 21mila Artecard vendute da maggio a settembre non è cosa di poco conto. E ha consentito di mascherare la crisi del turismo flegreo e di favorire la definitiva consacrazione degli itinerari cilentani che sono la riserva aurea del nostro turismo culturale. Le realazioni più attese, dopo il saluto di Imma Ascione, direttore dell'Archivio di Stato, saranno svolte dall'assessore regionale ai Beni Culturali, Oberdan Forlenza da Gregorio Angelini, direttore per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Interverranno anche il Prefetto Pansa e Valeria Casizzone, assessore provinciale al Turismo. Per dare forza al messaggio che scaturirà dal dibattito, per giovedi e venerdi è stata disposta l'apertura straordinaria degli Istituti e dei luoghi d'arte della Regione: l'elenco ei siti che saranno aprti è molto lungo e stimolante e fa aumentare il rammarico rispetto all'occasione che quotidioanamente, e da decenni, sprechiamo. Spulciando nell'elenco tiriamo fuori quella che sembra una autentica «chicca»: domani mattina presso gli scavi di Pompei sarà possibile visitare il Laboratorio di ricerche applicate e la camera climatizzata dove sono conservati i reperti vegetali rinvenuti nelle aree archeologiche. La visita, in questo come in moltissimi altri casi, sarà possibile solo su prenotazione telefonando dalle 9 alle 13 al numerto 0818575419433. Tra le tante note negative, infine, spiccando due dati che inducono a sperare: l'aumento dei visitatori campani, che sono il 60 dei visitatori, e la risposta positiva dei giovani che si avvicinano sempre più numerosi al turismo culturtale. E' da loro che occorre ripartire. Carlo Franco
NAPOLI - Il ministero scopre il flop museale del sistema Campania. Castello di Baia, stanze sempre chiuse
Il convegno "Cultura a porte (semi) aperte" si svolge a Napoli dal 24 al 26 settembre. Il programma itinerante del Ministero dei Beni Culturali affronta temi come la fruizione dei beni culturali e la gestione dei monumenti. Il convegno si svolge in un momento di crisi per il turismo culturale in Campania, dove la domanda nel sistema museale è contratta del 35% tra il 2007 e l'anno in corso. Tuttavia, l'Artecard formula Plus ha registrato un trend positivo, con 21mila vendite da maggio a settembre.
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