Battaglia a Tursi sul futuro di via Nullo. Oggi in commissione lallungamento di via Shelley fino ad Apparizione Oggi ultimo esame in commissione della "variantona" urbanistica. Equilibri della maggioranza in bilico su due strade UNA STRADA CHE NON SI FA - lallargamento di via Nullo e il raccordo carrabile con la stazione di Quarto - e una che, dopo trentanni di discussioni e persino un commissario ad acta, potrebbe decollare: la prosecuzione di via Shelley collegando via Monaco Simone e via Tanini, sulle pendici di Apparizione. Però, grazie ad un emendamento nel cuore di quella variantona che invece segna le colonne dErcole della giunta Vincenzi in materia urbanistica, e che oggi dovrebbe passare lultimo esame in commissione prima di approdare in aula. Stanno in bilico su due strade, insomma, gli equilibri della maggioranza in Comune per quanto riguarda lurbanistica. Ieri pomeriggio, tra una sospensione e laltra, intervallata da riunioni di maggioranza e minoranza, la delibera che approva la trasformazione dellex Cenacolo di via Nullo in una residenza privata (34 appartamenti, mantenuto il parco, garantiti parcheggi e impianti a basso impatto) è stata stoppata e rinviata di qualche settimana; il tempo necessario per inserire una modifica che, superando quanto previsto nella vecchia delibera del 2007, cancella il collegamento carrabile avversato dagli abitanti, prevedendo invece la realizzazione di un parcheggio di interscambio una scelta che, bene o male, mette daccordo tutti. Il problema, adesso, è via Shelley. La variante urbanistica attaccata dai costruttori perché accusata di voler ingessare la città in attesa del nuovo Prg, lascia una porticina - sotto forma di emendamento del Pd - che permette la realizzazione non solo della strada, ma di un complesso edilizio da parte di tre cooperative private, in attesa da tempo immemorabile. Lidea non piace alla sinistra della coalizione; ma non sarà un do ut des con Italia dei Valori, critica sul Lido ora "congelato", ma preoccupata a sua volta dei contraccolpi ad una politica tutta improntata al blocco delle costruzioni se non quelle ampiamente previste? «Ma proprio no, qui non cè nulla da mercanteggiare, solo da rispondere ad unesigenza che anche i nostri circoli sul territorio ci confermano che è molto sentita - ribatte Marcello Danovaro, capogruppo Pd a Tursi - In commissione non si vota nulla, si discute soltanto; non escludiamo però che un emendamento per inserire questo intervento ci sia. Abbiamo ben presenti le obiezioni, ma le costruzioni che verranno realizzate non sono certo nella zona di pregio, bensì in quella più degradata, che a questo modo verrà messa in sicurezza e valorizzata. Il Comune è convinto della necessità di un collegamento viario che attende da anni; ai nostri 5,5 milioni di euro si aggiungono i 2,5 milioni degli oneri di urbanizzazione che ci permetteranno di realizzare quel tratto di strada. Ma la cosa fondamentale, non dimentichiamolo, è la delibera che mette limiti precisi, non un emendamento». (d.al.)