Bonifazi: cè un problema di etica della nostra politica «Abbiamo sbagliato». Il giorno dopo la bufera dellinchiesta Quadra, gli arresti domiciliari per lex capogruppo comunale Alberto Formigli e le accuse di corruzione e associazione per delinquere, il Pd cambia rotta. O almeno ci prova lattuale capogruppo Francesco Bonifazi che, stamani, si presenterà davanti agli altri eletti Pd di Palazzo Vecchio con un documento da approvare contenente una netta presa di distanza da Formigli e dalla precedente gestione. Bonifazi conferma anzitutto piena fiducia nella magistratura e si astiene da ogni giudizio sul merito dellinchiesta, in attesa della conclusione delle indagini. Ma aggiunge poi: «Cè unesigenza di verità da cui deve scaturire una profonda riflessione. Ovvero, se per qualche tempo ci siamo allontanati, tradendoli, dai principi su cui si fonda letica del nostro partito». Qualcosa di molto diverso dalla difesa ad oltranza di Formigli, ex capogruppo ed ex presidente della commissione urbanistica, e degli atti amministrativi finiti sotto inchiesta. E da un Pd che appena pochi mesi fa alzava gli scudi dicendo «tutto quello che fatto Formigli lo abbiamo fatto noi». «Il tema che pongo non è quello giudiziario», continua il capogruppo, deciso a prendere posizione e a rompere limbarazzato silenzio mostrato dal Pd fiorentino. «La questione riguarda i modi e le scelte con cui organizziamo il nostro partito. E a mio modo di vedere, in futuro, non dovrà più accadere che la nostra gente abbia dubbi o sospetti sulla scelta che il Pd fa dei suoi rappresentanti», continua Bonifazi. Dubbi e sospetti su cosa? «Non è un problema di legalità, è piuttosto un problema di etica della nostra politica - conclude il capogruppo - non siamo abituati né vogliamo abituarci a vivere nel costante sospetto di un conflitto dinteresse». Lerrore commesso in passato, in sostanza, sarebbe stato quello di nominare a capo della commissione urbanistica un esponente che, nella sua vita privata e professionale, si occupa proprio di edilizia e di norme urbanistiche (Formigli è un geometra). Un vero e proprio «strappo» nei confronti della linea tenuta fino ad oggi, perché «il destino dei singoli non può sopravanzare quello del partito». Ma in fondo anche una sorta di riallineamento nei confronti della giunta guidata dal sindaco Matteo Renzi che, tra i primi provvedimenti ha incluso anche la rimozione di tutti i dirigenti degli uffici delledilizia e dellurbanistica. E che fin dalla campagna elettorale, attraverso le parole di Renzi, ha marcato dissonanze e difformità sul terreno della politica urbanistica. «Se quello che i magistrati sospettano fosse confermato, si tratterebbe di un sistema di potere che avrebbe guidato le scelte di Firenze non sulla base del bene dei cittadini ma di alcuni privati», dice il consigliere del Pd Andrea Pugliese. Anche se, aggiunge: «Conosco personalmente alcune persone coinvolte e certi comportamenti mi sembrano umanamente impossibili». Dalle opposizioni arriva la richiesta di una commissione dindagine e, da parte di Emanuele Roselli del Pdl, anche quella di «sospendere tutte le pratiche e i provvedimenti edilizi in cui è coinvolta la Quadra».
TOSCANA - URBANISTICA Il Pd fa lesame di coscienza "Quadra, abbiamo sbagliato"
Il capogruppo del Pd di Palazzo Vecchio, Francesco Bonifazi, si presenterà davanti agli altri eletti Pd con un documento che contiene una presa di distanza da Alberto Formigli e dalla precedente gestione. Bonifazi conferma fiducia nella magistratura e si astiene da giudizi sul merito dellinchiesta, ma aggiunge che cè una necessità di verità e una profonda riflessione sui principi del partito. Il tema è quello dei modi e le scelte con cui organizzano il partito, e Bonifazi afferma che in futuro non dovrà più accadere che la gente abbia dubbi sulla scelta dei rappresentanti. Il problema non è quello giudiziario, ma etico della politica.
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