È morto alletà di 67 anni lex prefetto di Napoli Renato Profili. Sposato, padre di tre figli e nonno di quattro nipoti, era stato colpito da ictus tre settimane fa. «Resterà nella memoria di tutti per il profondo senso delle istituzioni, la costante disponibilità al dialogo e lequilibrio con il quale ha affrontato tante emergenze», ricorda il governatore Antonio Bassolino. Entrato in amministrazione nel 1968, Profili tornò a Napoli otto anni dopo incarichi a Genova e Reggio Calabria per poi assumere, nel 1981, la guida dellufficio stampa della prefettura di piazza del Plebiscito. Una passione, quella per il giornalismo, coltivata in gioventù fino a ottenere il tesserino come pubblicista e mai abbandonata come lisola dIschia, dove si rifugiava appena possibile, e come lunico, vero vizio: la sigaretta perennemente tra le labbra. Capo di gabinetto e poi vicario a Napoli, promosso prefetto nel 1991, nellagosto dellanno successivo Profili va a Potenza, quindi a Pavia prima di approdare, nel 1995, in Sicilia: Messina e, tre anni dopo, Palermo, dove resta fino al 19 maggio 2003, quando il ministro dellInterno Giuseppe Pisanu lo sceglie come prefetto di Napoli. «La sua morte ci ha colto di sorpresa e procurato grande dolore - dice il sindaco Rosa Russo Iervolino - lo ricordiamo per anni impegnato nella nostra prefettura». A gennaio 2007 Profili lascia piazza del Plebiscito per un incarico al Viminale, a luglio 2008 il ministro Sandro Bondi lo chiama come commissario per la bonifica e il rilancio degli Scavi di Pompei. «Si è distinto per grande rigore morale e capacità», è il commento del presidente della Provincia, Luigi Cesaro. Nelle acque spesso agitate che un servitore dello Stato deve inevitabilmente attraversare, Profili si muoveva con umanità e semplicità, convinto che il dialogo, alla fine, avrebbe indicato la strada giusta anche nei momenti più difficili. I funerali domani alle 10.30 in piazza degli Artisti.