I consiglieri di Negrar, Pescantina, Sant'Ambrogio, San Pietro e Fumane Gli esponenti del centrosinistra: servono regole uniformi nei Comuni incentivando l'edilizia «positiva» e non gli interventi speculativi I rappresentanti dei gruppi di minoranza, liste civiche e partiti del centrosinistra nei Consigli comunali della Valpolicella (Fumane, Negrar, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio e Pescantina) hanno redatto un documento unitario, in cui si danno dei suggerimenti guida riguardanti la legge regionale 14 sul Piano casa. L'approvazione delle delibere deve avvenire entro il 31 ottobre. Hanno sottoscritto il documento Mirco Frapporti per Fumane, Valentino Viviani per Negrar, Paola Zanolli per Pescantina, Elly Zampieri per Sant'Ambrogio e Elisa Cavazza per San Pietro. «Tutto il territorio della Valpolicella», spiega Frapporti, «è vincolato paesisticamente ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 4204 e negli ultimi tempi ci sono state diverse azioni tendenti a tutelare il territorio, come la proposta di "moratorie edificatorie" presentando in Regione specifiche interrogazioni a firma della Lega, Forza Italia, An e Udc e la raccolta di firme per la realizzazione del Parco della Valpolicella, proposta già depositata in Regione». Partendo dalla necessità di salvaguardia della Valpolicella, il documento sottolinea alcuni punti fermi nell'applicazione del Piano casa, allo scopo di garantire l'applicazione della legge 1409 come aiuto alle famiglie con prima casa, di realizzare un significativo miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, incentivare la realizzazione di interventi di adeguamento o miglioramento sismico, promuovere l'eliminazione delle barriere architettoniche, assicurare il rispetto dei requisiti igienico sanitari degli abitati e dei locali, favorire l'applicazione del Piano casa comunale come legge economica nelle parti positive per le famiglie e le disabilità, «al fine di evitare che si trasformi in aiuto a speculazioni edilizia». I gruppi del centrosinistra ritengono necessario che le singole delibere vengano uniformate per tutti i comuni della Valpolicella. «Si devono confermare i limiti nelle zone "A" centro storico così come perimetrato e definito dai rispettivi Prg vigenti», sottolinea Valentino Viviani, «e il Piano casa non va applicato agli edifici anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione. Nel caso di ampliamento ci si deve attenere al rispetto delle norme di decoro architettonico previste dai regolamenti comunali vigenti». «L'ampliamento del 20 per cento dovrebbe valere per edifici uni e bifamiliari o comunque con volumetria non superiore a 1.000 metri cubi, con aumento volumetrico massimo di 200 metri cubi», aggiunge Paola Zanolli. «Inoltre non deve essere consentita alcune deroga rispetto alle disposizioni dei piani e regolamenti vigenti in materia di standard urbanistici, sia per le zone agricole che commerciali e turistiche. Inoltre va limitata la deroga alle altezze dei fabbricati a un massimo del 20 per cento rispetto alle previsioni della pianificazione vigente e, per le aree collinari di pregio, non va permessa alcuna deroga, garantendo il rigido rispetto delle norme antisismiche più restrittive». Infine, «per ogni istanza si dovrà presentare un elaborato che illustri il corretto inserimento paesaggistico dell'intervento mediante rendering o fotomontaggio».