Italia Nostra e Associazione Rive contro il progetto del banchiere russo LAGLIO Arriva un altro siluro marchiato Italia Nostra e comitato Rive di Laglio contro l'amministrazione presieduta da Roberto Pozzi per quanto attiene l'adozione del piano di recupero votato dalla maggioranza del consiglio comunale, con l'astensione dell'opposizione, per il complesso immobiliare denominato villa La Punta e villa Melograno. Un botto che non scompagina più di tanto il primo cittadino il quale replica energicamente alle due responsabili delle associazioni, Fiammetta Lang (foto sopra) e Manuela Nuti. Nella sostanza, il piano a firma degli architetti Alessandra Guanziroli e Celeste Dell'Anna, destinato secondo l'amministrazione comunale a valorizzare uno tra i luoghi più belli del lago acquistato dal facoltoso banchiere russo Igor Kogan, criticato ma non bocciato dalla minoranza consiliare, sta registrando la severa opposizione da parte delle due associazioni ambientaliste che nell'avvio di un processo dall'esito piuttosto incerto chiamano in causa anche la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Al sindaco Roberto Pozzi (foto sotto) e all'architetto Bianchi dell'ufficio tecnico municipale è stata indirizzata una lettera che preannuncia una dura battaglia a causa del «notevole impatto paesaggistico provocato dalla realizzazione del progetto». All'architetto Guanziroli che nell'illustrazione in consiglio comunale aveva parlato di vecchi muri da abbattere per lasciare il posto a nuove linee destinate a mettere in risalto villa La Punta con una quinta realizzata sul modello delle antiche serre del lago, in modo da valorizzare l'intera proprietà a uso residenza unifamigliare, la Lang e la Nuti rispondono che «i vecchi muri costituiscono una delle ragioni della bellezza del paesaggio lacustre e una delle ragioni principali della sua tutela da parte dello Stato in qualità di bene di notevole interesse pubblico». Aggiungono che «la rimozione di un elemento del tessuto tradizionale per sostituirlo con uno in stile comporta l'impoverimento e la perdita di senso del paesaggio, ingenerando disorientamento e confusione». La proposta è rivolta a «riconsiderare la demolizione di una parte degli immobili onde avviare più opportuni interventi di recupero dei volumi edilizi da adeguare alle nuove esigenze di vita del proprietario e della sua famiglia senza che questo debba comportare la perdita di un elemento del paesaggio di Laglio che è oggetto dell'interesse pubblico e della tutela da parte dello Stato». Da qui l'opposizione al piano e al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Marco Luppi
LAGLIO - Esposto ai Beni culturali per la demolizione della villa
Due associazioni ambientaliste, Italia Nostra e Associazione Rive, hanno espresso severa opposizione al piano di recupero del complesso immobiliare denominato villa La Punta e villa Melograno a Laglio, in Svizzera. Il piano, approvato dalla maggioranza del consiglio comunale, prevede la demolizione di vecchi muri per sostituirli con nuove linee architettoniche. Le due associazioni criticano questa proposta, affermando che la rimozione di elementi del tessuto tradizionale comporta l'impoverimento e la perdita di senso del paesaggio, ingenerando disorientamento e confusione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo