Una società privata che aveva imposto nel tempo un monopolio dell'edilizia grazie alla complicità di dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune di Firenze e ai buoni uffici di due esponenti del Pd in consiglio comunale. Questo, per la procura di Firenze, il ruolo raggiunto dalla società di progettazione Quadra al centro dell'inchiesta che ieri ha portato a sette arresti, uno in carcere, gli altri ai domiciliari. In totale sono 24 gli indagati. Tra i destinatari dei provvedimenti di custodia agli arresti domiciliari ci sono i soci di Quadra, l'ex presidente dell'ordine degli architetti di Firenze Riccardo Bartoloni e il geometra Alberto Vinattieri, già dipendente part-time del Comune. Agli arresti domiciliari anche Alberto Formigli, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale e già presidente della commissione urbanistica: era stato uno dei fondatori di Quadra, poi uscendone ufficialmente. Per la procura però sarebbe rimasto come socio occulto e garante all'interno del Comune del buon esito di pratiche edilizie della stessa società e di altri privati. «Quadra costituiva un concreto monopolio. Andare dalla società Quadra significava ottenere i permessi che si volevano», hanno affermato il procuratore capo di Firenze Quattrocchi e i pm Mione e De Gregorio commentando l'inchiesta, denominata "Le mani sulla città". Secondo gli inquirenti, Quadra contava su due capisaldi all'interno del Comune. In sede amministrativa, hanno spiegato i magistrati, il geometra Bruno Ciolli, capo dell'ufficio edilizia privata, anche lui ora ai domiciliari, avrebbe garantito insieme al vice Giovanni Benedetti, finito ieri in carcere, pieno appoggio alle pratiche di Quadra e controllo sulle pratiche di altri privati. In sede politica, invece, sarebbero stati Formigli e il suo successore alla presidenza della commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, Anton Giulio Barbaro (Pd), ad attivarsi su varianti al piano regolatore o derogare a regolamenti comunali influenzando delibere consiliari e atti di commissione.
FIRENZE Monopolio edilizia, nei guai notabile del Pd
Un'inchiesta condotta dalla procura di Firenze ha portato a sette arresti, uno in carcere, gli altri ai domiciliari, per il ruolo di una società di progettazione, Quadra, nel monopolio dell'edilizia nella città. La società aveva ottenuto i permessi per le pratiche edilizie grazie alla complicità di dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune di Firenze e di esponenti del Pd in consiglio comunale. Tra gli arrestati ci sono il socio di Quadra, l'ex presidente dell'ordine degli architetti di Firenze, il geometra Alberto Vinattieri e l'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, Alberto Formigli.
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