Rapporto annuale sull'ecosistema: pesano gli alti consumi Il rapporto annuale di Legambiente sull'Ecosistema Urbano, elaborato sui dati 2008, attesta la discesa di Pisa dal 17 al 25 posto, su un totale di 123 capoluoghi di provincia. Le valutazioni scaturiscono dalla media degli indicatori che concorrono a determinare la sostenibilità cittadina riferita all'ambiente. Essi sono: aria, acque, rifiuti, trasporti, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private. Con 55,96100 Pisa è quarta in ambito regionale. Meglio di lei: Siena (5a), Livorno (12ma) e Prato (17ma). Dietro di lei: Firenze (38ma), Grosseto (55ma), Massa (57ma), Arezzo (64ma), Pistoia (69ma) e Lucca (75ma). Nella classifica nazionale, prima è Verbania (69,7), che precede Belluno (69,57) e Parma (65,39). Nessuna provincia ha raggiunto il punteggio massimo, che lungi dall'attribuzione del titolo di città ideale, le avrebbe tuttavia consegnato il palmares delle buone pratiche. «La discesa di Pisa in graduatoria è causata dal sopravanzare di altre città che hanno investito di più e meglio in favore dell'ecosostenibilità, ma anche dall'esiguità dei provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale negli ultimi anni». È quanto ha dichiarato Marco Ricci, presidente di Legambiente Pisa, alla presentazione del rapporto. Ci sono tuttavia delle limitazioni strutturali. In primo luogo pesa sulla città della Torre il problema degli alti consumi, dovuti ad un numero di presenze giornaliere in città di gran lunga superiore ai residenti. «Ci sono delle responsabilità per la raccolta differenziata - ha sottolineato Ricci -. L'esperimento del porta a porta, che aveva dato buoni frutti, si è interrotto. Siamo fermi al 32 per la raccolta differenziata, mentre era previsto che si raggiungesse il 45 nel 2009. Per il comparto energetico, sono ancora pochi gli impianti fotovoltaici. La recente adozione dell'allegato energetico approvato dal regolamento edilizio non sembra abbastanza coraggioso». In base al rapporto di Legambiente, Pisa rientra, come qualità dell'aria, nei limiti di legge grazie al miglioramento del parco macchine. Le centraline tuttavia, pur essendo numericamente adeguate, sono diffuse solo su alcune zone. Riguardo all'acqua, ci sono consumi molto alti (203 labitante al giorno), alta la dispersione (30 al giorno); insoddisfacente la capacità di depurazione (85) che non accenna ad aumentare. Circa i rifiuti, diminuisce la produzione di rifiuti (833 Kg contro 844 pro capite), ma Pisa resta in fondo alla classifica. Per il trasporto pubblico, nell'ambito della mobilità sostenibile, Pisa si piazza a metà classifica. Stesso risultato per emissioni di Co2, per i 522 grammipasseggero. Sono 102 i passeggeri trasportati per 30 Km percorsi per ogni abitante. Troppe auto e motocicli. Questi ultimi, 16 ogni 100 abitanti, superano di gran lunga la media nazionale. Molte invece le zone pedonali rispetto alle altre città. IL SINDACO «Siamo una piccola città metropolitana» PISA. La conferma di Pisa nelle prime 25 città italiane (25esima su 103 capoluoghi di provincia, 55,96 il punteggio rispetto alla media nazionale di 49,08, certificata da "Ecosistema Urbano" di Legambiente) è stata accolta positivamente dal Comune. «Manteniamo una posizione di tutto rispetto. Classificarsi tra le prime 25 città italiane - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - è una conquista non scontata. Buona parte delle città che ci precedono, come si vede, hanno problemi di ben diversa dimensione rispetto ai nostri. Si prenda il caso, per esempio, della produzione rifiuti pro capite: per Pisa risalta la natura di "piccola città metropolitana". I rifiuti prodotti ogni anno non corrispondono ai 90mila pisani residenti, ma a 150mila abitanti equivalenti. Un dato enorme, che parla da sé. Questo perché ospitiamo decine di migliaia di studenti, ricercatori e turisti, o altrettanti occupati nei grandi servizi, come le tre Università e l'Ospedale, o l'aeroporto. Sono presenze in crescita. In generale, non abbiamo equilibri facili e per ogni risultato dobbiamo faticare e spendere più di altre città». Pisa perde qualche punto nella classifica nazionale (era 17esima) e comunque rimane terza in Toscana. «Riduzione della produzione dei rifiuti - conclude Filippeschi -, incremento delle aree verdi, migliore qualità dell'aria, produzione di energia pulita, risparmio energetico e mobilità sostenibile: questi sono gli obiettivi sui quali stiamo costruendo, con progetti all'avanguardia in Toscana, attivando nuove risorse».
PISA. Ambiente, Pisa scende al 25 posto
Il rapporto annuale di Legambiente sull'Ecosistema Urbano 2008 attesta la discesa di Pisa dal 17 al 25 posto tra le 123 capoluoghi di provincia italiane. La valutazione è basata sui dati degli indicatori sull'ambiente, come aria, acque, rifiuti, trasporti, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private. Pisa si classifica quarta in Toscana e 55,96 il punteggio rispetto alla media nazionale di 49,08. La discesa è causata dal sopravanzare di altre città che hanno investito di più e meglio in favore dell'ecosostenibilità, ma anche dall'esiguità dei provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale negli ultimi anni.
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