Tele e vasi del Cinquecento manoscritti ebraici la celebre Phiale: settecento reperti recuperati dai carabinieri allAlbergo dei poveri Da Siracusa arriva il "Rotolo di Ester" da Lentini un fonte battesimale di età federiciana Tre tavolette bronzee appartenenti alla serie dei Decreti di Entella A i beni artistici recuperati in questi quarantanni di attività dal Nucleo carabinieri tutela patrimonio è dedicata la mostra che si inaugura oggi alle 18,30 al Real Albergo dei Poveri, dal titolo "LArma per larte. Sicilia", promossa dalla Soprintendenza regionale ai beni culturali e ambientali (fino al 27 dicembre, visite dalle 10 alle 19, chiuso il lunedì). La sezione palermitana dei carabinieri del Nucleo, istituito nel 1992, ha lavorato in questi anni per recuperare moltissime opere darte illecitamente sottratte: in mostra per questa occasione ce ne sono ben settecento, provenienti dal mercato clandestino nazionale e internazionale. Tre i nuclei attraverso cui si dipana lesposizione: recuperi internazionali, collezionismo e operazioni nel territorio e una piccola sezione dedicata ai falsi, contraffazioni più o meno credibili di manufatti spacciati come autentici. La Soprintendente Adele Mormino spiega: «Questa mostra è un omaggio ai quaranta anni del Nucleo, al lavoro prezioso grazie al quale siamo potuti tornare in possesso di beni artistici di grande valore e importanza. Ed è un risultato raggiunto in maniera corale tra le istituzioni». Il furto darte, negli anni, cammina di pari passo con la realizzazione dei falsi: complici i mercati internazionali, insieme alle grandi disponibilità economiche doltreoceano, intensificano le compravendite in nome dellillecito. Ultimamente, i furti darte passano anche per la rete, e a volte le vendite clandestine sono stata rintracciate anche su siti come Ebay. Le opere recuperate dal Nucleo tutela patrimonio artistico dei carabinieri, da sei anni guidati dal capitano Giuseppe Marseglia, sono frutto di operazioni capillari, che interessano sia il territorio siciliano che lestero. Un ausilio fondamentale a queste operazioni di recupero è costituito dalla banca dati delle opere illecitamente sottratte, a disposizione di tutti collegandosi al sito del Nucleo, che contiene un database con 3 milioni di eventi, 354 mila immagini fotografiche dei beni sottratti, 3.188.000 oggetti, ed è la più ampia e articolata al mondo. La mostra dellAlbergo dei Poveri costituisce loccasione per vedere riunite delle opere di grande valore, alcune delle quali in mostra per la prima volta, perché appena recuperate: è questo il caso, ad esempio, dellanfora etrusca a figure nere, proveniente dalla Collezione Casuccini. Da Siracusa proviene una delle opere più singolari in mostra, "Il rotolo di Ester», ovvero il Meghillàt Ester: un manoscritto raro che dopo il ritrovamento è stato depositato presso la Soprintendenza di Siracusa, città dalla quale proviene. Spiega la Soprintendente: «Tradizionalmente i rotoli venivano impiegati nelle sinagoghe, e quando risultavano inservibili perché troppo usurati, non erano mai distrutti ma conservati dentro un magazzino, detto genizah, collegato con la Sinagoga. Per questo motivo questo tipo di manoscritti è molto raro» Tra i recuperi più importanti, realizzati su territorio nazionale, si ricorda il dipinto de "La Natività" di Alessandro Allori, datato 1578, custodito presso la chiesa Madre di Carini, mentre dalla storica farmacia di Roccavaldina, nel Messinese, sono stati asportati e successivamente recuperati i due preziosi vasi raffiguranti scene dellantica Roma, dipinti dal ceramista Antonio Patanazzi, celebre artista di cultura tardorinascimentale. Dalla chiesa di Santa Maria delle Fontane di Lentini proviene il Fonte battesimale con la raffigurazione del "ciclo di Mesi", opera di un artista di età federiciana, pregevole in particolare per la resa naturalistica dei volatili raffigurati. Le opere trafugate percorrono migliaia di chilometri e hanno varie vicissitudini: è il caso, ad esempio, della tempera su tavola raffigurante la "Trinità", ascrivibile nellambito veneziano del Trecento, trafugata nel 1979 da Palazzo dei Normanni e rintracciata sei anni dopo nella sede londinese della casa dasta Sothebys. Un importante recupero riguarda i dipinti, appartenenti alla Collezione Puglisi Cosentino di Catania, con una significativa raccolta orientata in gran parte verso la cultura figurativa del Seicento di ambito caravaggesco, in particolare per la pittura di genere. Sempre da Catania erano stati trafugati alcuni dipinti della collezione Parasiliti-Napoli, tra i quali il dipinto di Giuseppe Sciuti "Papa Urbano concede ai nobili catanesi la bolla universitaria", anchesso in mostra. Altre luogo dove si registrano furti, sono le biblioteche siciliane, da cui annualmente vengono sottratte preziose testimonianze; attraverso la rete telematica, ad esempio, sono stati recuperati alcuni volumi sottratti alla Fondazione Mandralisca di Cefalù. Una curiosità in mostra è sicuramente quella esposta nella sezione falsi: qui è esposta addirittura una intera zecca clandestina, realizzata per coniare, e di conseguenza immettere sul mercato, delle false monete romane, di cui sono esposti anche i calchi in gesso. Storia lunga e complicata è poi quella dei "Decreti di Entella", una serie di tavolette bronzee: qui in mostra ne sono esposte tre, due autentiche, rubate in Sicilia e rintracciate una in America e una riconsegnata allUniversità Normale di Pisa, ed una falsa, prodotta ad hoc per essere immessa sul mercato delle vendite clandestine, ma svelata per tempo. Il Nucleo tutela patrimonio artistico, dal 2001 Comando carabinieri tutela patrimonio Culturale, è stato il primo reparto di polizia al mondo specializzato nella lotta al traffico illecito dei beni culturali. Dal 1992 questo settore di tutela è stato affidato allArma dei carabinieri in via prioritaria. Qualche cifra: 389.188 beni culturali e 823.053 reperti archeologici provenienti da scavi clandestini recuperati, 25.716 persone denunciate per reati attinenti al settore. E intanto si attende il ritorno di unopera importante, la Venere di Morgantina, che a seguito di accordi con il Getty Museum dovrebbe tornare in Sicilia nel 2010.
PALERMO - il bottino ritorna patrimonio: in mostra i capolavori rubati
Il Nucleo carabinieri tutela patrimonio artistico e archeologico, istituito nel 1992, ha recuperato in questi quarantanni di attività oltre 389.000 beni culturali e 823.053 reperti archeologici provenienti da scavi clandestini. Tra i reperti recuperati, ci sono settecento manoscritti ebraici, tra cui il "Rotolo di Ester" proveniente da Lentini, e una serie di opere darte, tra cui dipinti, vasi e sculture. La mostra "LArma per larte. Sicilia" si apre oggi al Real Albergo dei Poveri, con opere provenienti dal mercato clandestino nazionale e internazionale. La mostra è un omaggio ai quarant'anni del Nucleo e alla sua attività di recupero di beni culturali.
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