Ed eccoci al giorno fatidico. Il 26 ottobre. Data con la quale il sindaco Matteo Renzi ha voluto da subito indicare la fine della luna di miele con i fiorentini, proponendo di tracciare un primo bilancio dei suoi 100 punti (lo farà stasera al teatro Comunale); ma soprattutto primo giorno lavorativo con la pedonalizzazione di piazza Duomo. Ovviamente, per un sindaco molto attento al linguaggio dei simboli, la coincidenza non è casuale; ma nella scelta si possono individuare anche motivazioni politiche. Al di là delle naturali perplessità dell'opposizione, che lamenta la fumosità di molti dei cento punti, Renzi ha sempre saputo che non sarebbe stata la lunga lista del suo programma elettorale a segnare il vero cambio di passo; per questo motivo pur non sottovalutando l'importanza di riempire quanto prima la casella del «già fatto» ha scelto di puntare dritto a un caso tanto emblematico quanto concreto: la pedonalizzazione di piazza Duomo, peraltro al centro del progetto più controverso: la tramvia. E' stata certamente una scelta coraggiosa, sia per i rischi che implica come ricordava ieri su queste colonne Franco Camarlinghi e come ha detto l'arcivescovo Betori al concerto del Maggio che ha concluso la domenica di festa sia per gli insuccessi dei tentativi precedenti. Ma è una scelta che ben sintetizza le principali peculiarità della strategia del nuovo sindaco.
FIRENZE - Renzi e la città. Il patto che passa dai viali
Il 26 ottobre, il sindaco Matteo Renzi ha proposto di tracciare un primo bilancio dei suoi 100 punti e ha annunciato la pedonalizzazione di piazza Duomo. Questa scelta è stata vista come una mossa coraggiosa e concreta, nonostante i rischi e gli insuccessi precedenti. La pedonalizzazione di piazza Duomo è un caso emblematico e importante, al centro del progetto della tramvia. La scelta di Renzi sintetizza le principali peculiarità della sua strategia. Il progetto della tramvia è stato controverso, ma la pedonalizzazione di piazza Duomo è un passo importante per il cambiamento. La scelta di Renzi è stata vista come un segno di coraggio e di determinazione.
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