Fantinati (Ufficio tecnico) «Per questi ampliamenti «basterà presentare la denuncia di inizio attività» Verrà presentato stasera alle 20.30, al teatro comunale di piazza Alpini, il Piano casa di Pescantina. Già recepito dal Consiglio comunale, il documento contiene tutte le possibilità offerte ai cittadini di ampliare case o attività produttive e commerciali. Potranno essere ampliati fino al 50 per cento del volume esistente i fabbricati residenziali costruiti prima del 1989, mentre tutti gli altri potranno disporre solo del limite massimo del 30 per cento. Gli ampliamenti per le attività produttive e commerciali saranno possibili solo se dotati delle opere di urbanizzazione. Saranno vietati gli ampliamenti per gli allevamenti intensivi e le attività produttive fuori dalla propria zona urbanistica di riferimento. Dovranno essere rispettate le distanze tra fabbricati e confini già in vigore nell'attuale pianificazione. La norma regionale esclude intere zone dall'applicazione del Piano casa, quali i centri storici, i fabbricati vincolati dal Prg e dalle belle arti e le zone di dissesto idraulico e idrogeologico. «Per questi ampliamenti», spiega Bruno Fantinati, dirigente dell'ufficio tecnico, «basterà presentare la denuncia di inizio attività (Dia). La legge vale per due anni».L.C.
PESCANTINA. Piano casa ai raggi X al teatro comunale
Fantinati (Ufficio tecnico) Per questi ampliamenti basterà presentare la denuncia di inizio attività Verrà presentato stasera alle 20.30, al teatro comunale di piazza Alpini, il Piano casa di Pescantina. Già recepito dal Consiglio comunale, il documento contiene tutte le possibilità offerte ai cittadini di ampliare case o attività produttive e commerciali. Potranno essere ampliati fino al 50 per cento del volume esistente i fabbricati residenziali costruiti prima del 1989, mentre tutti gli altri potranno disporre solo del limite massimo del 30 per cento. Gli ampliamenti per le attività produttive e commerciali saranno possibili solo se dotati delle opere di urbanizzazione. Saranno vietati gli ampliamenti per gli allevamenti intensivi e le attività produttive fuori dalla propria zona urbanistica di riferimento. Dovranno essere rispettate le distanze tra fabbricati e confini già in vigore nell'attuale pianificazione. La norma regionale esclude intere zone dall'applicazione del Piano casa, quali i centri storici, i fabbricati vincolati dal Prg e dalle belle arti e le zone di dissesto idraulico e idrogeologico. Per questi ampliamenti, spiega Bruno Fantinati, dirigente dell'ufficio tecnico, basterà presentare la denuncia di inizio attività (Dia). La legge vale per due anni.L.C.
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