Il Duomo torna ai fiorentini traffico, oggi prova del fuoco Festa in piazza per la pedonalizzazione del Duomo. Alle nove e mezzo di mattina migliaia di persone aspettano larrivo di Matteo Renzi che a bordo di un pullmino degli anni Trenta compie lultimo simbolico viaggio a motore prima di chiudere al traffico con una catenona. Il suo equipaggio "estremo" è formato da due centenari e alcuni neonati, il passato e il futuro di Firenze che si passa il testimone nel "giorno della svolta". Per il sindaco tanti applausi, richieste di autografi e un mare di foto ricordo. Applausi a Renzi che chiude le catene della pedonalizzazione. Berlusconi a Firenze E la sera folla al concerto di Ozawa, nella cattedrale anche persone in piedi Cè chi è venuto apposta da Cerreto Guidi per godersi lo spettacolo, come Gianna e Carlo Peruzzi che fino a tre anni fa abitavano in centro. Cè il bimbo Lorenzo che invece pensa solo a legarsi stretto al polso il suo palloncino in modo che non gli voli via in mezzo a tutta questa confusione. Cè il vecchio autista dellAtaf Andrea Randelli, col collega Alfredo Tarchiani, che dopo 35 anni di viaggi, soste e apertura delle portiere davanti al Duomo quasi non crede ai suoi occhi. Cè larchitetto Enzo, «di sinistra da sempre e per sempre», che ha tifato per Matteo Renzi alle primarie e ora è qui che se lo coccola con lo sguardo. E cè la signora Liliana che si asciuga le lacrime perché la piazza così laveva vista solo da bambina «ma allora ci passava il tram». Da oggi, forse, si parlerà anche dei problemi, del traffico sui viali, le linee del bus deviate, i percorsi più lunghi. Ma la mattina del 25 ottobre 2009 la pedonalizzazione per Firenze è solo una festa. Alle 9 e mezzo ci sono già migliaia di persone ad aspettare che arrivi il sindaco, sulla scalinata di Santa Maria del Fiore i figuranti in costume del Corteo storico si mischiano a turisti, vigili, manifestanti anti Tav (a cui Renzi dice "protestate pure, tanto il tunnel lo facciamo lo stesso»), padri che fanno sgommare i passeggini, orgogliosi proprietari di cani che finalmente possono camminare con il quadrupede senza più rischiare la vita, ciclisti incalliti, coppie abbracciate (passano anche il presidente della Regione Claudio Martini e la moglie Arianna), giapponesi che fotografano i suonatori di chiarina e ridono come matti quando vedono il sindaco con la fascia tricolore mettersi alla guida di un buffo pullmino con a bordo i centenari Giuseppe Alberti e Isabella Melosi e quattro bambini in fasce nati nel 2009 con i loro genitori. Con questo equipaggio Renzi compie lultimo giro a motore tra via Cerretani e via Martelli e poi chiude con la catena. «Fine dello smog su Battistero e Cattedrale, da ora in poi non passa più nessuno. Fino a ieri circolavano 2160 autobus al giorno». Applausi, abbracci, la folla circonda il sindaco, qualcuno tenta di sollevarlo in aria, si sprecano gli autografi, un signore si fruga in tasca e trova solo un biglietto da 5 euro ma va bene pure quello, una ragazza di Calcutta chiede anche una foto a braccetto con Renzi da portare in India. «Se si votasse oggi prenderebbe il 90 per cento dei consensi», dice un volontario che distribuisce i depliant con i nuovi tracciati Ataf. «Cè anche Massimo Torelli della sinistra critica: «Chi direbbe che non è daccordo con questa meraviglia?», osserva. «Però bisogna capire dove si vuole arrivare. Via i vigilini, via la Zcs, gli autobus fuori dal centro, la tramvia chissà dove e quale sarà il prossimo passo, abolire la Ztl?». Riccardo Marasco col suo chitarrone è entusiasta e subito compone un verso: «Io voglio alzar lo sguardo al Battistero senza dover finire al cimitero». La sera per il concerto gratuito del Maggio diretto in Duomo dal maestro Ozawa folla oceanica.