Caro Tirreno, sulla questione dell'ospeldale di Montenero i giudizi sono assai discordanti e forse non è un caso che abbondino quelli negativi. A me personalmente la decisione presa dal Comune mi sembra un vero e proprio salto nel buio. Si è pensato alle difficoltà che si incontreranno per arrivare al nuovo ospedale? In questo senso mi ha aperto la mente un intervento dell'architetto Mauro Parigi: solitamente le strade che portano a Montenero sono intasate sia d'inverno che (soprattutto) d'estate. Ne deduco che per arrivarci rapidamente l'unica sarebbe costruire accanto all'ospedale una piattaforma di atterraggio per elicotteri, elicotteri magari da acquistare in buon numero... Non faccio dell'ironia: il problema c'è e come. In più con questi chiari di luna (la crisi la sentiamo tutti) che senso ha investire fior di milioni di euro in una nuova struttura, quando basterebbe ammodernare la vecchia, che tra l'altro presenta ancora oggi soluzioni più che funzionali? Perché non parlarne pacatamente invece di prendere decisioni affrettate? Tra l'altro si sa che chi fa i conti senza l'oste sarà bene che li faccia una volta in più. Né è inutile ricordare i tanti cassaintegrati che premono nella nostra provincia: sarebbe bene pensare più a loro invece che lanciarsi in spese faraoniche. In più un dubbio che mi rode: siamo sicuri che una volta costruito il nuovo ospedale, quello vecchio non finirà coll'ospitare supermercati, appartamenti di lusso e magari garage? Dico questo senza pregiudizi politici: in questa faccenda occorre soprattutto avere buon senso.