E un altro passo è fatto. Il lento cammino verso la nascita della Fondazione per il Museo delle antichità egizie sembra essersi accorciato, nella giornata di ieri, di almeno qualche metro. Dopo il sì del Comune e della Provincia dì Torino, anche la Regione Piemonte ha infatti approvato lo statuto della Fondazione, primo esempio in Italia di cogestione tra stato ed enti locali. Ventiquattro i voti favorevoli, quattro le astensioni. L'ente sarà costituito con un fondo di 750mila euro, erogati in parti uguali dalle istituzioni locali, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. Una somma che va ad aggiungersi ai tre milioni di euro già stanziati in precedenza per il miglioramento del Museo e che anticipa i 50 milioni che i soci si sono impegnati a reperire a breve per la ristrutturazione e il riallestimento della sede museale. Entusiasta l'assessore alla Cultura Giampiero Leo (nella"foto): «Sono molto soddisfatto. Non soltanto per l'approvazione del documento, avvenuta con la quasi unanimità dei voti, ma soprattutto per gli apprezzamenti e gli incoraggiamenti che mi sono giunti da parte di molti esponenti dell'opposizione. Un chiaro segnale della diffusa condivisione dell'attuale linea politica in materia di beni culturali».