Della Valle e De Laurentiis soci in unazienda che realizza parchi a tema Calcio e affari. Tra i Della Valle e Aurelio De Laurentiis cè molto di più di una partita di pallone. Ci sono relazioni economiche, partnership e pure il sogno comune di costruire uno stadio nuovo. Anzi, una cittadella del pallone, con centro commerciale, parco a tema e museo. Un punto, questo, su cui convergono anche gli interessi imprenditoriali della società di cui sono soci Diego Della Valle e Aurelio De Laurentiis (insieme allex presidente di Confindustria Luigi Abete e la famiglia Haggiag), la Italian Entertainment Group, una holding di partecipazioni che controlla Cinecittà studios e attraverso la quale i suoi soci operano nel settore dellintrattenimento. A luglio la Ieg è diventata azionista al 10 di FilmMaster. In estate è scaduto il prestito obbligazionario di 4 milioni di euro che Della Valle e Abete avevano concesso alla società leader nella produzione di spot pubblicitari e di grandi eventi (cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi di Torino 2006), e in base agli accordi quel prestito è stato convertito in azioni, permettendo alla Ieg di acquisire appunto il 10. Quota che però è destinata ad aumentare e a raggiungere circa il settanta per cento entro la fine del prossimo anno. Lattività della FilmMaster, però, non si limita a produzioni video e a grandi show, ma anche alla realizzazione di parchi tematici. E qui, appunto, si innestano gli interessi di Della Valle e De Laurentiis. In progetto cè la realizzazione di Cinecittà world, unoperazione immobiliare per riqualificare i vecchi studi cinematografici e trasformarli nel più importante parco giochi del centro Italia (investimento di oltre 100 milioni), e la realizzazione, a Dubai, di un parco tematico sulla Formula 1 (circa 18 milioni di euro). Inoltre al FilmMaster è tra le società finaliste per lappalto della cerimonia di apertura dei mondiali in Sudafrica. È chiaro che alla luce di questi interessi condivisi potrebbero essere proprio Della Valle e De Laurentiis a realizzare il parco tematico e le altre strutture del nuovo stadio fiorentino, e altrettanto potrebbero fare a Napoli, dove cè un altro progetto di stadio moderno con ritorno economico, ma senza parco a tema. Il problema di Firenze, almeno per il momento, è che non cè ancora nessun accordo sullarea (Castello) e neanche un progetto su cui discutere, ma in ogni caso cè la volontà di Comune e Fiorentina di realizzare limpianto. In questo quadro economico-sportivo va sottolineata anche una piccola curiosità. Tra le partecipazioni della Italian Entertainment Group cè anche quella nella Edilparco spa (18 delle quote), che si occupa di costruzioni edili, e che tra i soci-azionisti oltre a Cinecittà Entertainment e Cinecittà Village ha anche la Fingen della famiglia Fratini, che detiene il 33 delle azioni. (g.c.)