Il sindaco Giovanni Pompeo: "Pronto il progetto per 400 posti barca realizzato da Odile Decq, ma servono venti milioni di euro" Un progetto firmato da una star dellarchitettura internazionale, fondi europei a rischio e il sindaco di Castelvetrano (e Selinunte) che ne chiede una parte perché quei soldi non vadano persi e perché qui, nel Trapanese, da anni si sogna un porto mai realizzato. La storia inizia un anno fa quando Odile Decq - architetto francese di 54 anni, progettista dellespansione del Museo di arte contemporanea a Roma, soltanto per restare in ambito italiano - arriva a Castelvetrano, invitata dal sindaco per scoprire questa parte della Sicilia. Lei, innamorata di questa terra, ha disegnato un progetto per il porto: 400 posti barca, costo stimato tra i 12,5 e i 14 milioni di euro. «Dei 6,5 miliardi di fondi europei previsti per lIsola tra il 2007 e il 2013 - spiega il sindaco Giovanni Pompeo, esponente dellUdc - sono stati spesi soltanto 10 milioni. A fine anno si perderanno 300 milioni. Noi abbiamo già il progetto e chiediamo 20 milioni». Larchistar ieri sarebbe dovuta essere a Castelvetrano per una conferenza, ma allultimo momento ha dato forfait per unindisposizione fisica. Finora non ha preso un euro: il suo compenso rientrerà nei costi di realizzazione del porto se la Regione sbloccherà i fondi o se si troverà un privato per un project financing. Con i 20 milioni richiesti alla Regione si potrebbero anche riqualificare due strade strategiche per Selinunte tra il parco naturalistico del Belice e la splendida area archeologica: per questo intervento è partito a settembre un concorso internazionale - nella giuria cera anche Odile Decq - che chiedeva progetti a giovani architetti e artisti. Sono stati formati cinque gruppi, e anche in questo caso la questione fondi conta sulla Regione. g. i.