L'archivio di Carlo Levi, ricchissima raccolta di documenti lasciata dallo scrittore e pittore, è stato acquistato per 117.800 euro da un anonimo ieri all'asta di Christie's a Roma. L'archivio è una raccolta di carte e documenti salvata e ordinata da Linuccia Saba, per decenni compagna di Levi. Il nucleo più rilevante, dal punto di vista quantitativo, è quello delle testimonianze riguardanti l'opera letteraria. Soltanto per Cristo si è fermato a Eboli, composto in clandestinità a Firenze tra il 1943 e il '44 per ricordare il confino in Lucania di dieci anni prima, ci sono due distinti gruppi di bozze con correzioni autografe dell'autore. Sono, inoltre presenti in più versioni quasi tutte le altre opere dello scrittore. L'archivio è stato acquistato in blocco. Due giorni fa, infatti, la sovrintendenza ai Beni artistici del Lazio ha firmato il vincolo sull'intero lotto, in modo da non disperderlo. La notifica ha obbligato dunque la casa d'aste e l'acquirente a non suddividere i documenti che lo compongono e lo Stato potrà esercitare, entro 60 giorni, il diritto di prelazione sull'acquisto.
L'archivio di Carlo Levi in asta da Christie's acquistato da un anonimo per 117mila euro
L'archivio di Carlo Levi, ricchissima raccolta di documenti lasciata dallo scrittore e pittore, è stato acquistato per 117.800 euro da un anonimo ieri all'asta di Christie's a Roma. L'archivio è una raccolta di carte e documenti salvata e ordinata da Linuccia Saba, per decenni compagna di Levi. Il nucleo più rilevante, dal punto di vista quantitativo, è quello delle testimonianze riguardanti l'opera letteraria. Soltanto per Cristo si è fermato a Eboli, composto in clandestinità a Firenze tra il 1943 e il '44 per ricordare il confino in Lucania di dieci anni prima, ci sono due distinti gruppi di bozze con correzioni autografe dell'autore. Sono, inoltre presenti in più versioni quasi tutte le altre opere dello scrittore. L'archivio è stato acquistato in blocco. Due giorni fa, infatti, la sovrintendenza ai Beni artistici del Lazio ha firmato il vincolo sull'intero lotto, in modo da non disperderlo. La notifica ha obbligato dunque la casa d'aste e l'acquirente a non suddividere i documenti che lo compongono e lo Stato potrà esercitare, entro 60 giorni, il diritto di prelazione sull'acquisto.
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