Il presidente del I Municipio Corsetti: "Finalmente non solo movida, ma turismo diurno" Da centro nevralgico per gli affari dellImpero a "orto" della Roma medioevale, fino al suo recente passato di rione popolare e al suo caotico presente, che lha consacrato come mecca della movida capitolina. Una storia millenaria, quella di Testaccio, che si arricchisce ora di un nuovo capitolo. La riqualificazione del quartiere, infatti, parte dallidea di un museo diffuso del rione, che ne valorizzi tutte le stratificazioni storiche in un percorso diacronico che dallAntica Roma giunge fino agli anni 20 del Novecento. Il cuore del progetto, presentato ieri alla cittadinanza e curato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, sarà il nuovo mercato compreso tra via Galvani e via Volta. Costruito - letteralmente - sui cocci del suo antico progenitore, e realizzato grazie al project financing, il nuovo sito affonderà le proprie radici sugli scavi archeologici, che saranno fruibili grazie a due percorsi ipogei, simili a quelli della Necropoli Vaticana di Santa Rosa. «Vogliamo raggiungere una compenetrazione tra la città antica e quella contemporanea» spiega Renato Sebastiani, responsabile del progetto. Che ha portato alla luce uno spaccato della storia del rione, dalletà antica al secolo scorso: «Nellettaro che abbiamo scavato - racconta il Soprintendente Angelo Bottini - abbiamo rinvenuto alcuni horrea di epoca imperiale, tracce delle coltivazioni medioevali, limpianto di un casale rinascimentale, porzioni a più livelli del "Vicolo della Serpe", che attraversava questo tratto di agro romano fino a poco più di un secolo fa, oltre alle fondamenta dei "villini" edificati nei primi anni 20 del Novecento». Dal mercato partirà il percorso di quartiere (articolato in tre sezioni) che collegherà i luoghi di interesse architettonico e culturale del rione, segnalandoli con accurati pannelli illustrativi: dal Porticus Aemilia alle Mura Aureliane, dal Monte dei Cocci alle tombe romantiche del cimitero acattolico, fino allex Mattatoio e alleclettica caserma dei vigili del fuoco. «Finalmente Testaccio non sarà più conosciuto solo come il quartiere della movida - commenta Orlando Corsetti, presidente del I Municipio - In questo modo incrementeremo il turismo diurno, stimolando anche alle attività commerciali della zona». «Lidea di un museo diffuso è straordinaria - aggiunge Dino Gasperini, delegato del sindaco per il centro storico - pedonalizzeremo larea del Monte dei Cocci per salvarla dal "traffico parassitario", bonificheremo il verde sopra la collina e creeremo delle aperture verso zone limitrofe della città, dalloltretevere, verso Portuense, al Parco Lineare delle Mura Aureliane».
ROMA - E Testaccio diventa un rione-museo. Scavi archeologici, un percorso sulla storia del quartiere e strade pedonalizzate
Il presidente del I Municipio Corsetti ha presentato un progetto di riqualificazione del quartiere di Testaccio, che prevede la creazione di un museo diffuso del rione. Il progetto, curato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, mira a valorizzare le stratificazioni storiche del quartiere, che va dall'Antica Roma ai giorni nostri. Il cuore del progetto sarà il nuovo mercato compreso tra via Galvani e via Volta, che sarà costruito sui cocci del suo antico progenitore e sarà realizzato grazie al project financing. Il progetto prevede anche la creazione di due percorsi ipogei che saranno fruibili grazie agli scavi archeologici.
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