LA NOSTRA STORIA Lo ricorda l'assessore Tredici al convegno sui musei: «Gli intitoleremo una strada» LIVORNO. Giuseppe Costagliola: forse all'orecchio di molti livornesi questo nome non suggerisce niente. Eppure è proprio grazie alla passione del (quasi) dimenticato custode dell'ex museo civico Fattori, se gran parte dell'arte made in Livorno - dipinti, acqueforti e disegni macchiaioli - non è andata perduta tra le macerie della seconda guerra mondiale. Oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, al tanto eroico quanto dipendente pubblico e all'allora amico e soprintendente Piero Sampaolesi, potrebbe essere intitolata una strada della nostra città. La sorpresa è arrivata ieri mattina nel corso del 24 convegno nazionale della Fidam (Federazione italiana amici dei musei) che ha riunito a villa Henderson - «nella città dell'interculturalità», come ripete la responsabile Anna Maria Tomassi - i rappresentanti delle 110 associazioni museali federate d'Italia ed esperti intenazionali, che insieme hanno animato un ampio dibattito sul tema che ha regalato la copertina all'evento: "L'Arte ambasciatrice di conoscenza e di pace". Ma cosa c'entra il custode livornese con il convegno targato Fidam? L'assessore alla cultura Mario Tredici ha ricordato le corse di Costagliola e Sampaolesi nella "zona nera" per difendere dalle bombe degli americani e dalle mani dei soldati tedeschi frammenti di storia labronica. Una testimonianza significativa che ha incontrato l'invito, un po' polemico e provocatorio, di uno dei relatori "vip" della giornata: il segretario della pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, Francesco Buranelli. Intervenuto dopo il saluto iniziale dei rappresentanti delle istituzioni Buranelli ha detto: «Mi spiace che i nostri politici non siano più in sala, abbiamo bisogno di una classe politica illuminata, ma vengono, fanno il loro intervento e vanno via senza ascoltarci». Poi la proposta: «Perché il Comune di Livorno non conferisce una medaglia e intitola una strada al custode di cui ha parlato l'assessore? Sarebbe un bel segnale di attenzione». La risposta di Tredici è immediata: «Valuteremo questa proposta con grande attenzione, anche per dare seguito all'evento che in questi giorni ha posto Livorno al centro della scena culturale nazionale». Al dibattito moderato da direttore editoriale del gruppo Finegil Bruno Manfellotto, hanno preso parte artisti ed esperti di carattere internazionale: dall'archeologo Buranelli al giurista Marco Cammelli, dal coreografo e regista Micha van Hoecke al pittore Giampaolo Talani. Gli spunti di riflessione non mancano: si spazia dalla gestione del frastagliato mosaico dei finanziamenti al difficile rapporto tra pubblico e privato; si arriva perfino, sempre con Buranelli, ad auspicare un "ritorno all'arte che sappia parlare ai popoli, una sorta di nuovo Rinascimento", per poi affrontare con il generale Roberto Conforti temi di strettissima attualità come il recupero delle opere d'arte nell'Abruzzo martoriato dal terremoto. Tante professionalità, una convinzione comune: «La bellezza non salverà il mondo, la coscienza della bellezza sì». Lo ripete il presidente pro tempore della Fidam, Mauro Del Corso, mentre ricorda le immagini dei Buddha distrutti in Afghanistan. Ed ecco la straordinaria testimonianza di due ambasciatori della pace, due artisti: l'uno della danza, l'altro del colore. Il coreografo Micha Van Hoecke porta in sala una riproduzione in gesti e musica della Madonna di Kazan, altro emblema del dialogo. L'artista livornese Giampaolo Talami parla della grande arte che è soprattutto un «mestiere piccolo e umile», eppure sa che con i suoi «ombrelli della libertà», a Berlino, ha scalato un muro altissimo: quello della speranza e della voglia di ripartire. Proprio dall'arte.
TOSCANA - Costagliola, un eroe normale. Salvò decine di opere d'arte dalla zona nera durante la guerra
L'assessore alla cultura di Livorno, Mario Tredici, ha ricordato il ruolo del custode del museo civico Fattori nella salvaguardia dell'arte made in Livorno durante la seconda guerra mondiale. Il custode, Giuseppe Costagliola, era stato un eroe nella "zona nera" e aveva salvato gran parte dell'arte della città. Tredici ha espresso il desiderio di intitolare una strada a Costagliola. Il convegno nazionale della Fidam (Federazione italiana amici dei musei) ha discusso del tema "L'Arte ambasciatrice di conoscenza e di pace" e ha invitato a considerare la proposta di intitolare una strada a Costagliola.
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