Il gruppo Ligresti ha ritirato ieri le richieste di commissariamento, depositate il 14 settembre scorso in Provincia, contro il Comune «colpevole» di non avere dato esecuzione a progetti avviati anche dieci anni prima. La svolta è arrivata al termine di una lunga mediazione condotta fra Comune e società: il gruppo del costruttore di Paternò ha intascato la garanzia che «tempestivamente» i progetti avranno il via libera. Una pace a tempo, dunque: perché se non si arrivasse al dunque «assumeremo le iniziative idonee a tutelare i nostri interessi». L'assessore Masseroli: «Abbiamo tutelato l'interesse pubblico». Pace, ma a tempo. Il gruppo Ligresti ha ritirato ieri le richieste di commissariamento del Comune presentate nel settembre scorso alla Provincia. In cambio, la garanzia che l'amministrazione concluda «tempestivamente » i procedimenti rimasti bloccati per anni. La definitiva riconciliazione è stata sancita l'altra sera, durante un vertice a Palazzo Marino al quale hanno partecipato lo stesso Salvatore Ligresti, accompagnato dalla figlia, dall'ingegnere Gualtiero Giombini e dall'ad di Hines, Manfredi Catella, cui è stato richiesto un ruolo di advisor in questa vicenda. Dall'altra parte del tavolo, il sindaco Letizia Moratti, l'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli e il direttore generale Giuseppe Sala. E proprio il fatto che ci sia stato «l'impegno dei massimi vertici comunali» ha persuaso il gruppo Ligresti a rinunciare ai propositi battaglieri. «In realtà correggono dal gruppo Ligresti non abbiamo mai fatto guerra a nessuno, nè ci sentiamo nel mirino. Semplicemente, nella totale trasparenza e nel rispetto delle regole, abbiamo intrapreso tutte le strade possibili perché venisse dato il via libera ai progetti ». Le due lettere protocollate ieri in Provincia ripercorrono minuziosamente i complicati iter di due dei tre progetti contestati (sul terzo, quello di Bruzzano, la Provincia aveva dichiarato l'impossibilità a commissariare). Il Programma integrato di intervento di via Macconago dovrebbe procedere senza problemi, come anticipato nei giorni scorsi dall'assessore Masseroli. Per il Piano di lottizzazione di via Natta, invece, il Comune ha presentato una controproposta che prevede di redistribuire la volumetria su due aree: «Stiamo valutando la soluzione, ma contiamo di poter arrivare ad un accordo», commentano dal gruppo. Soprattutto questa mediazione soddisfa l'amministrazione. «Queste modifiche progettuali che abbiamo condiviso spiega Masseroli consente lo sviluppo armonico dell'area a vantaggio dei residenti. Anche il verde Enrico Fedrighini brinda alla «soluzione positiva per la città, che anticipa la filosofia del Piano di Governo del Territorio per la possibilità di scambiare le volumetrie». Dalla Provincia rivendica meriti l'assessore Fabio Altitonante: «Questa soluzione equilibrata ha evitato in extremis il commissariamento, grazie alla nostra collaborazione sia con il Comune che con il privato». Quanto alla denuncia sui tempi lunghi dell'amministrazione, che penalizzano «il 90 per cento dei costruttori», Masseroli si difende: «Si tratta di progetti complessi che hanno avuto un decennio di gestazione e quindi è solo un merito della nostra amministrazione prenderli in mano e portarli a termine». Sente puzza di bruciato, invece Basilio Rizzo della Lista Fo: «Vorrei capire quali siano le compensazioni. Mi pare che già qualcosa abbiamo visto, prima al Cerba, poi all'ippodromo e immagino ci sarà un terzo caso nel Pgt. Vorrei ricordare conclude che Ligresti oggi è quello che più di tutti può usare la perequazione, perché è proprietario di aree sia al centro che nella zona dei parchi e il trasferimento dei diritti volumetrici pare premiare proprio chi è in questa condizione ». Elisabetta Soglio
MILANO - Urbanistica, niente commissario. Pace tra Comune e Ligresti
Riassunto in massimo 200 parole:
Il gruppo Ligresti ha ritirato le richieste di commissariamento del Comune di Milano, presentate nel settembre scorso alla Provincia. In cambio, la garanzia che l'amministrazione concluda tempestivamente i procedimenti rimasti bloccati per anni. La definitiva riconciliazione è stata sancita durante un vertice a Palazzo Marino, con la partecipazione di Salvatore Ligresti, Carlo Masseroli e Giuseppe Sala. Il gruppo Ligresti ha corretto che non ha mai fatto guerra a nessuno, ma ha intrapreso tutte le strade possibili per dare il via libera ai progetti. Le due lettere protocollate in Provincia ripercorrono i complicati iter di due dei tre progetti contestati.
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