Incontro Stato-Regioni Accordo anche sui fondi del piano della salute ROMA Dopo quattro mesi di stallo si sono riallacciati i rapporti tra la Conferenza delle Regioni e il governo. Sbloccati così i Piani attuativi regionali (saranno approvati dal Cipe quasi certamente il 30 ottobre), compreso quello pugliese di 3 miliardi e 100 milioni, «immediatamente cantierizzabili», è il commento del governatore Nichi Vendola. Al termine dell'incontro di palazzo Chigi - assente Berlusconi - è stato annunciato anche l'accordo sul Piano per la salute, che prevede un incremento del fondo, «come avevamo chiesto», la chiosa dell'emiliano Errani. E Fitto, in polemica con Tremonti: «Tutta la questione poteva essere già chiusa almeno due mesi fa, andando incontro, esattamente come è accaduto, alle richieste delle Regioni». Vendola esulta: «Milioni immediatamente cantierizzabili, una boccata di ossigeno per l'economia in questa fase di recessione» ROMA Ad agosto il Governo aveva detto: dopo quello della Sicilia ai primi di settembre saranno approvati gli altri Par (Piani attuativi regionali). Poi la data fu spostata al 23. Ma solo ieri il ministro allo Sviluppo economico ha potuto annunciare: «Grazie all'accordo tra Governo e Regioni potranno essere sbloccati circa 23 miliardi di Par, finanziati con il Fondo aree sottutilizzate (Fas), per dare immediata risposta alla crisi economica». Così, anche se con due mesi di ritardo, «la Puglia potrà utilizzare la sua quota di fondi, 3 miliardi e 100 milioni ha sottolineato il presidente Nichi Vendola, al termine dell'incontro a palazzo Chigi tra i ministri Scajola, Tremonti, Fitto, Calderoli, il sottosegretario Letta e la delegazione di governatori guidata dall'emiliano Errani e dal molisano Iorio milioni immediatamente cantierizzabili, una risorsa importante in questa fase di recessione». Scajola ha ricordato che gli interventi urgenti e prioritari riguardano infrastrutture, reti energetiche e opere di rapida realizzazione (in Puglia sono anche fogne bianche), fondamentali «per dare sostegno alle imprese meridionali». Per il ministro i Par sono importanti, il primo tassello del Piano per il Sud, di cui fanno parte anche le Zone franche urbane «creatura» dell'ex viceministro Sergio D'Antoni che dovrebbero essere «consegnate » mercoledì prossimo. La riunione a palazzo Chigi è stata importante soprattutto per il ritrovato accordo tra Regioni e governo sul Patto per la salute. L'intesa prevede per il 2010 risorse per 106,2 miliardi, circa 3 in più di quanto proposto inizialmente dall'esecutivo. «Dopo quattro mesi di stallo ha sottolineato alla fine della riunione Errani abbiamo siglato un accordo importante. Adesso ci sono le condizioni per una leale collaborazione, compreso l'impegno a non fare deficit, il cui onere sarà comunque a carico delle Regioni». Errani ha anche ricordato che l'intesa è stata raggiunta grazie anche alla fermezza dimostrata unitariamente dalle Regioni, che hanno convinto il governo della fondatezza delle proprie posizioni: i piani si devono fare coniugando i conti economici con i livelli essenziali di assistenza. Insomma, il braccio di ferro sul Piano per la salute è stato vinto dalle Regioni e Fitto in serata commentava, polemizzando neppure velatamente con Tremonti: «Tutta la questione poteva essere già chiusa almeno due mesi fa, andando incontro, esattamente come è accaduto, alle richieste delle Regioni » . Rosanna Lampugnani