Accordo sulle aree, limprenditore ritira la richiesta del commissario Il gruppo immobiliare: "Cè limpegno del Comune a sbloccare i nostri progetti" Il Pd: "Il sindaco ha ceduto" Dopo la dichiarazione di guerra sullurbanistica lanciata a Palazzo Marino da Salvatore Ligresti, è arrivata la pace. Le società dellimprenditore siciliano hanno ritirato la richiesta di commissariamento presentata alla Provincia per sbloccare tre progetti edilizi. La tregua è arrivata nellultimo giorno disponibile per fare un passo indietro. Ed è arrivata proprio da chi, un mese e mezzo fa, aveva lanciato una dichiarazione di guerra a Palazzo Marino sullurbanistica: Salvatore Ligresti. Le tre società del gruppo del costruttore hanno ritirato la richiesta di commissariamento presentata alla Provincia per sbloccare altrettanti progetti edilizi. Una decisione presa dopo un incontro tra limprenditore, lad di Hines Manfredi Catella, il sindaco Letizia Moratti, lassessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli e il city manager Giuseppe Sala. Ma soprattutto, è il commento delle società di Ligresti, «dopo gli impegni assunti dallamministrazione a perfezionare tempestivamente le procedure di autorizzazione per le aree di via Natta e di via Macconago». Il capogruppo in Consiglio del Pd Pierfrancesco Majorino, però, attacca: «Abbiamo limpressione che cedimenti, soprattutto in relazione al Piano di governo del territorio, siano dietro langolo. Il sindaco ci dia i verbali dellincontro con Ligresti». Lo scontro frontale, per ora, è stato evitato. E i toni dei protagonisti sono quelli della tregua dopo una tempesta. A cominciare dal gruppo Ligresti. Che parla del ritiro della richiesta di commissariamento come della «volontà di favorire un modello di collaborazione tra pubblico e privato nellinteresse della città, che si ritiene imprescindibile per consentire sviluppi virtuosi del territorio nel rispetto dei tempi e delle regole». Ma cosa è cambiato per arrivare a questa ritirata? A giocare la carta della richiesta di un commissario le società del gruppo Ligresti sarebbero giunte - è la loro spiegazione - come ultimo atto per sbloccare iter fermi da anni. In due casi, Bruzzano e Macconago si andrà avanti a lavorare. «Ma su queste aree - spiega Masseroli - non cè mai stato problema». In quello di via Natta, il più contestato dai residenti, è stata accettata la proposta del Comune di spalmare su terreni vicini i metri cubi da costruire. «Un grande passo avanti - continua Masseroli - che riporta la situazione a una serenità che fa bene alla città». E che per il Verde Enrico Fedrighini permette «di salvaguardare sia Lampugnano sia il bosco di via Chiarelli». Soddisfatto anche lassessore provinciale allUrbanistica Fabio Altitonante: «La Provincia ha fornito, allinterno delle leggi, gli strumenti per arrivare a un accordo equilibrato». Il banco di prova, però, ora si chiama Pgt. Masseroli vuole portarlo in giunta allinizio di novembre. Solo allora, forse, si saprà se quella di oggi è una vera pace.
MILANO - Scoppia la pace tra Ligresti e Moratti. Accordo sulle aree, limprenditore ritira la richiesta del commissario
Il riassunto è il seguente:
Il gruppo immobiliare di Salvatore Ligresti ha ritirato la richiesta di commissariamento presentata alla Provincia per sbloccare tre progetti edilizi. La decisione è stata presa dopo un incontro tra Ligresti, il sindaco Letizia Moratti, lassessore Carlo Masseroli e il city manager Giuseppe Sala. Le società del gruppo hanno ritirato la richiesta dopo aver ottenuto garanzie sullautorizzazione per le aree di via Natta e di via Macconago. Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino ha attaccato la decisione, accusando l'amministrazione di cedere. Il sindaco Moratti ha promesso di fornire i verbali dell'incontro con Ligresti.
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