L'appello è indirizzato anzitutto al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Sono sei righe di lettera e 1.432 firme (raccolte in 76 fogli allegati): «Si richiede di non procedere al trasferimento dalla sede storica ». Gli studenti dell'Accademia di Brera hanno raccolto l'invito dell'ex allievo Dario Fo: «Siete molti li ha spronati il Nobel fatevi sentire». Detto, fatto. Silvia De Rosa, rappresentante dei ragazzi nel Cda di Brera, ha scritto al governo (Miur, Difesa e Beni culturali), al sindaco Letizia Moratti e ai soprintendenti. Oggetto: «petizione contro » il trasloco delle Belle arti nell'ex caserma Magenta di via Mascheroni. «In alternativa», si legge nella lettera, le istituzioni offrano all'Accademia «palazzo Cusani o palazzo Citterio», entrambi vicinissimi al complesso storico, di fronte il primo e di lato il secondo. Soluzioni che consentirebbero anche di «reintegrare la sede dislocata all'Istituto professionale Zappa». Sei righe. L'ultimo atto di una battaglia che si trascina da undici mesi. L'accordo sul trasferimento dell'Accademia è del novembre 2008, firmato da Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Letizia Moratti e dal presidente dell'Accademia, Gabriele Mazzotta (da notare: non c'è la firma del ministro Gelmini). Il documento dovrebbe sbloccare un'empasse trentennale in prospettiva Expo 2015: rilancio dele Belle arti nella sede militare; allargamento e riqualificazione della Pinacoteca nel palazzo storico. Dovrebbe , al condizionale. Perché da undici mesi, appunto, ai progetti si sono sostituite le polemiche. «La caserma è piccola e inadeguata alla didattica», denunciano studenti e docenti di Brera: «La Difesa ha messo a disposizione circa 3.500 metri quadri calpestabili, quando ne servirebbero almeno 15 mila». Non solo. Il costo dell'operazione è lievitato da 800 mila a 5 milioni di euro: «Troppo». Il presidente Gabriele Mazzotta ha chiesto alla Difesa (il 28 settembre) un «ampliamento delle superfici» e al Comune un'indagine sulla «possibilità di edificare negli spazi verdi» alle spalle dell'edificio militare. Si attendono risposte. Anche dalla Gelmini.