Sotto accusa la scelta del Comune di Vecchiano di valutare il progetto MIGLIARINO. Il comitato per il Parco di Migliarino esprime una valutazione negativa rispetto alla decisione del comune di Vecchiano di affidare a due tecnici il compito di individuare la destinazione dell'area che si trova tra la via Aurelia e la Firenze mare, destinata ad accogliere Ikea. «Siamo pronti a rivolgersi alla magistratura nel caso che passasse il progetto del colosso svedese. Ed anche a costituire una lista civica alle prossime amministrative - tuonano i componenti del comitato -. Ricordiamo che l'intera superficie edificata sarebbe pari, all'incirca, al tutta la frazione di Migliarino che, così, diventerebbe una specie di dependance del centro commerciale. Per questo ribadiamo il nostro fermo no». Il comitato di Migliarino esprime una valutazione negativa sulla decisione del sindaco di nominare due consulenti. «Le scelte urbanistiche sono di carattere prettamente politico, in quanto riguardano le destinazioni di un territorio e quindi il futuro di una comunità. Spetta ai politici di decidere cosa fare, mentre poi è compito dei tecnici tradurre in piani e norme le decisioni prese. A Vecchiano si è fatto alla rovescia per evidenti difficoltà di carattere politico. In maggioranza alcuni partiti minori - insistono i componenti del comitato - vogliono a tutti i costi Ikea e minacciano la rottura se viene respinto il progetto. Si spera dunque che i tecnici possano togliere le castagne dal fuoco, oppure possano indorare la pillola, gabellando come scelte tecniche quelle che invece restano decisioni politiche». Da qui il fermo no al progetto. Ancora il comitato: «Riteniamo che il Comune di Vecchiano debba proseguire nella politica di salvaguardia del territorio e della qualità della vita, così come è stato fatto negli ultimi trent'anni. In questa logica di continuità, si ritiene che quell'area debba eventualmente essere utilizzata per la localizzazione di strutture turistiche, anche con lo scopo di rilanciare il Parco naturale». Resta poi il nodo delle infrastrutture. «In ogni caso, secondo noi, prima di parlare di ulteriore sviluppo per Migliarino, deve essere risolto in via prioritaria il problema dei collegamenti. A questo proposito si ritiene indispensabile, e urgente, la costruzione di una variante dell'Aurelia alle spalle del paese, che si riallacci alla tangenziale di nord- est prevista tra Cisanello e Madonna dell'Acqua. Con questa variante dovrebbe essere eliminato il traffico di attraversamento in modo da ridare anche unità urbanistica alla frazione. Attualmente - insistono i componenti del comitato - Migliarino è uno dei paesi più inquinati della Toscana. In pratica è come un grande spartitraffico, posto tra la via Aurelia, le autostrade A12 e Firenze Mare, la via Provinciale, la via Traversagna e la via del Mare. Per questo motivo, il paese non è in grado di sostenere nemmeno un'auto in più rispetto al già ingente numero attuale». Infine il nuovo invito alla mobilitazione. «Nel caso che caso venisse accolto il progetto Ikea, ci dichiariamo pronti a contrastare questa ipotesi con ogni mezzo legale tra cui il ricorso alla magistratura per il danno esistenziale indotto ai residenti e, se necessario, la promozione di una lista civica».