Asl e Comune bruciano le tappe: «A fine mese il protocollo con la Regione per blindare l'investimento» «A fine mese verrà firmato il protocollo tra Regione, Comune e Asl 6. A quel punto l'investimento per il nuovo ospedale sarà blindato». L'ha sottolineato il direttore generale Monica Calamai. E nel progetto spunta anche la nuova viabilità. LIVORNO. «A fine mese verrà firmato il protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Comune di Livorno e Asl 6. A quel punto l'investimento per la realizzazione del nuovo ospedale sarà blindato». E' quanto ha sottolineato Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6, nel corso dell'audizione in commissione consiliare che si è svolta ieri pomeriggio in Municipio. Parole che dimostrano la volontà, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di chiudere al più presto l'iter burocratico di un'operazione da circa 250 milioni di euro. E a proposito del nuovo presidio sanitario, che sorgerà nell'area sud di Villa Serena, Monica Calamai spiega «che si tratta di una evoluzione che comporterà un ripensamento generale della sanità locale. Il progetto di Livorno è inserito in un progetto più ampio a livello regionale che prevede una rete di ospedali: la vecchia struttura ha il problema non solo di non attrarre personale qualificato ma anche i pazienti che si fanno dissuadere dal tipo di strutture attuali». Al dibattito in commissione consiliare erano presenti Leonardo Gonnelli, dirigente ufficio strategie ambientali e protezione civile del Comune; Luca Bianciardi, direttore di Epidemiologia dell'Asl 6; Rinaldo Giambastiani, responsabile Area tecnica dell'Asl 6. L'occasione è servita a fare il punto sul piano di fattibilità dell'operazione: sono stati spiegati i motivi che hanno spinto Comune e Asl a decidere per un ospedale nuovo e, di conseguenza, sono stati puntualizzati, uno per uno, quelli che sono stati definiti i "limiti" dell'attuale struttura di viale Alfieri. E' stato illsutrato anche lo studio comparativo del luglio 2008 che metteva a confronto le due ipotesi. Sì è discusso anche della scelta dell'area: ecco che è entrato in gioco lo studio per la localizzazione del nuovo presidio ospedaliero con la comparazione fra i sei siti in esame. «L'area basso morfologica di Villa Serena presenta maggiori elementi di sostenibilità con un minor numero di criticità», è stato il giudizio espresso dai tecnici. Ha attirato l'attenzione la questione della viabilità che, con la realizzazione del nuovo ospedale, sarà modificata sensibilmente: l'ipotesi progettuale prevede due rotatorie che collegheranno l'area ospedaliera a via di Montenero, mentre sottopassi e sovrappassi interesseranno la via Mondolfi. Più le corsie riservate ai mezzi di soccorso. Deve ancora essere definita la bretella tra Variante e vecchia Aurelia. Per quanto riguarda i numeri del nuovo ospedale, sono stati annunciati 440 posti letto più 47 posti letto tecnici; due parcheggi con 1.600 posti auto (900 per i dipendenti, 700 per i visitatori), un'area della ricerca, un centro direzionale con auditorium. Il progetto prevede la costruzione di più edifici collegati e contestualizzato, con il conseguente abbattimento del Pascoli. Nell'area ospedaliera sono previsti "altri edifici che potranno essere eventualmente reimpiegati sia per le attività sanitarie di supporto che amministrative": Il riferimento è chiaramente a Villa Serena. Il riferimento che ha in mente l'Asl 6 è il nuovo ospedale di Bergamo. Alessandro Guarducci Gianluca Della Maggiore (su www.iltirreno.it il piano per il nuovo ospedale)