EDILIZIA ECOLOGICA. Convegno alla Gran Guardia per edifici avveniristici e confortevoli Donata al Comune una casetta prototipo delle nuove costruzioni a basso impatto ambientale e ad alto risparmio energetico È uno scenario inedito dello sviluppo urbanistico dei prossimi decenni quello proposto dal titolo del convegno sulle politiche ambientali che si è svolto ieri alla Gran Guardia: «Le case del futuro sono tutte in legno. Anche i grattacieli», organizzato dalla società Modulo Legnotecnologia in collaborazione con il Comune. L'incontro ha affrontato un tema quanto mai attuale, quello del risparmio energetico e della possibilità di costruire edifici a basso consumo e a livello di comfort alto, nel rispetto dell'ambiente. Sono intervenuti esperti nel campo della progettazione della cosiddetta casaclima, abitazioni costruite cioè nel rispetto di una serie di parametri di risparmio energetico e tutela ambientale che consentono di ottenere un'apposita certificazione. «Abbiamo deciso di partecipare a questo convegno», ha spiegato l'assessore all'Ecologia e Ambiente Federico Sboarina, «perché il Comune sta già attuando una serie di politiche ambientali, di pari passo con le nuove tecniche edilizie, volte al minor impatto ambientale possibile. Pensiamo, tanto per fare un esempio, ai pannelli solari per lo stadio: quello di Verona diventerà il più grande impianto sportivo d'Italia con riscaldamento fotovoltaico. Inoltre, con l'adozione dell'articolo 102 del regolamento edilizio abbiamo previsto una serie di agevolazioni per chi sceglie tecniche di costruzione basate sul risparmio energetico e sul rispetto dell'ambiente. Sia a livello pubblico che privato siamo convinti della necessità di una maggiore diffusione di una nuova sensibilità ambientale nella progettazione edilizia. E questo convegno rappresenta un'occasione significativa sia per la formazione degli addetti ai lavori che per l'informazione al pubblico». Proprio all'inizio dei lavori le aziende che con Modulo Legnotecnologia hanno realizzato il convegno hanno donato al Comune una casetta in legno, prototipo della casa in legno protagonista del dibattito, che ieri era stata collocata a fianco della Gran Guardia, consegnandone le chiavi direttamente nella mani dell'assessore Sboarina. «Poiché si tratta di una casa dai colori giallo e blu, avrei già pensato a una collocazione», ha affermato Sboarina, riferendosi allo Stadio. «Potrebbe diventare un punto vendita per i biglietti o, nell'ambito di un nuovo disegno degli ingressi, un ufficio per il custode e per i vari gruppi che durante la settimana frequentano lo stadio». A.G.