Non ci saranno opere-mongolfiera come il Gigante di Mc Carthy che fa riflettere sul senso dell arte contemporanea e in questi giorni fa discutere alla fiera di Basilea, né bambini impiccati come quelli che hanno bruciato ingiustamente Cattelan. A Padula, invece, certosa-oasi del Vallo di Diano, a sviscerare il tema della Vanitas, il tormentone barocco del tempus che fugit, ci sarà nientemeno che l'ex modella e diva di "Blow up" di Antonioni Veruschka che debutta con due video d'artista senza eccessivo glamour, anche se uno è un vaticinio sulla New York delle torri gemelle distrutte, girato un anno prima con un modellino di Manhattan che brucia. «In questo momento dice Achille Bonito Oliva, curatore della "triennale" realizzata con soprintendenza salernitana e Regione per il progetto degli Annali delle arti si confrontano due linee: quella performativa che va da Mike Kelly a Cattelan, che definirei dei copyrighter, con una funzione di pubblicità per l'arte e le fanno anche del bene. L'altra è una linea di ricerca. A Padula rispondiamo all'eclatanza e ai rumori con il silenzio». E così sia. Come monaci al convento, infatti, da tre anni cento artisti quest'anno tra i 44 invitati c'erano anche Kapoor e Sol LeWitt ricevono da Bonito Oliva la chiave della cella a loro assegnata nella Certosa di San Lorenzo, ma anche granai, forni, scalone monumentale, chiostri, portici; per dieci giorni concepiscono e realizzano l'opera lavorando in contiguità. Nei tre giorni stabiliti a partire da oggi le porte si aprono ai visitatori ancora interessati al corso d'opera, e poi si va avanti con la mostra e le visite guidate fino a fine settembre. Ma quest'anno le opere rese disponibili dagli artisti resteranno nella collezione permanente del Co.Re Museo della Certosa. In ottemperanza al tema, la Vanitas (che segue il Verbo e il Precetto degli anni precedenti) qualcuno, come Cucchi e l'egiziano Ghada Amer, hanno scelto tecniche tradizionali, come l'affresco e il mosaico reinterpretate. Il belga lan Fabre ha realizzato la figura di un monaco morto su di un tavolo di pietre galle contrappuntate da chiodi, sintesi di una sofferenza secolare sublimata post mortem nella santità. Nel suo secondo video, Veruschka si immagina ricoperta di sabbia come un calco pompeiano, immagine di eternità oltre la consunzione. La ex modella si fa essa stessa opera d'arte nel video di Paul Morrisey, grande artefice della Factory warholiana, che da una lettura attuale della" Vanitas vanitatum", contro la chirurgia plastica infestante. Chi vorrà, potrà farsi sparare contro dai cannoni di Lorenzo Scotto di Luzio (al contrario di quelli di Pascali, immoti) , o sprofondare nel pavimento gommoso della stanza dell'amore di Betty Bee. Percorsi nuovi su quelli della certosa, sono realizzati con la installazione progressiva di Baldo Diodato, mentre lo stesso curatore Sonito Oliva è soggetto di un ritratto sonoro di Alvin Curran, coronato da guantoni da boxe. La Maddalena col teschio sarà riletta dall'artista sudafricano (che espone al Macro di Roma) Ken-dell Geers, che ha spostato la sua data di nascita al 68 (morte di Luther King). L'artista della corrente Fluxus (arte totale) Nam lune Paik ha posto un Buddha di fronte a un televisore svuotato nel quale si consuma una candela: una Vanitas per il Terzo Millennio. (Le Opere e i Giorni. Certosa di San Lorenzo, Padula (Salerno). Inaugurazione oggi alle 19. Aperta tutti i giorni 9-20, ingresso 4 euro. Info CertosaPadula 0975 77 745; il Parco del Cilento sponsorizza un servizio gratuito di bus da Salerno, piazza della Concor-dia. Per orari, Ept 089 23 14 32).