Fra i documenti 17 lettere con sonetti e disegni di Michelangelo Il 2011 rappresenterà una data importante per Arezzo e per il mondo della cultura. Un anno che segnerà il mezzo millennio dalla nascita di Giorgio Vasari. L'artista nacque nel 1511 in via Mazzini, ad Arezzo, laddove ancora c'è un stemma che raffigura un vaso. Una trentina d'anni più tardi acquisto «perché è una zona d'orti con aria buona» la casa di Via XX settembre che ora accoglie il suo archivio. Il museo è riccamente decorata da affreschi di mano dello stesso artista o di pittori della sua bottega e raffigura soggetti mitologici o gli stessi proprietari ritratti in atteggiamenti quotidiani. Giorgio Vasari fu anche un collezionista, raccolse opere di artisti, soprattutto toscani, della seconda metà del secolo XVI e organizzò un importante archivio di famiglia, che riunisce documenti come le Ricordanze, registro che l'artista tenne dal 1527 al 1573, lo Zibaldone, composto da appunti e annotazioni e i preziosi volumi del carteggio vasariano. E' un tesoro di carte e di ricordi, uno scrigno che custodisce lettere autografe di Cosimo I, corrispondenze con Annibal Caro e papa Pio V. Tra i tanti documenti di inestimabile valore ci sono diciassette lettere con sonetti e disegni di Michelangelo Buonarroti, oltre a scritti tra Vasari e i Medici e documenti di Amerigo Vespucci. Di Michelangelo c'è anche un celebre sonetto, «giunto è già il corso..,» dedicato a Vasari dall'amico Buonarroti. Giorgio Vasari (Arezzo 1511 - Firenze 1574) fu artista, architetto, scrittore celebre in tutta Italia, soprattutto per la redazione delle'Vite', le biografie dei maggiori pittori, scultori ed architetti italiani fino alla sua epoca. Il trattato del Vasari è il primo libro organico di storia dell'arte che ci sia pervenuto. Le biografie sono spesso inframmezzate da racconti relativi a scandali e pettegolezzi. La maggior parte degli aneddoti, pur essendo descritta come realmente accaduta, è più probabilmente frutto di fantasia. Da un punto di vista documentario, tutto questo patrimonio è al sicuro perché microfilmato e disponibile per gli studiosi nell'Archivio di Stato di Arezzo sin dal 1975. Il problema attuale, relativo alla possibile vendita dell'archivio alla holding russa, riguarda gli originali. Carte che appartenevano al conte Giovanni Festari che nel 1985 le ebbe in eredità da una zia, Flora Romano Rasponi Spinelli, morta nel 1985. I Rasponi Spinelli sono proprietari dell'archivio Vasari dal 1686, avendolo avuto il senatore Buonsignore Spinelli dalle mani del sacerdote Francesco Maria Vasari, ultimo erede e discendente del noto pittore, architetto e scultore. (f.f.)
AREZZO.Il tesoro che viene dal Rinascimento. Nella casa i mille capolavori del Maestro aretino
Il 2011 segnerà il mezzo millennio dalla nascita di Giorgio Vasari, nato a Arezzo nel 1511. Vasari acquistò la casa di Via XX settembre, dove ora si trova il suo archivio, 33 anni dopo la sua nascita. Il museo è decorato con affreschi di Vasari o di pittori della sua bottega. Vasari fu anche un collezionista, raccogliendo opere di artisti toscani e organizzando un archivio di famiglia. Il suo archivio contiene documenti come le Ricordanze, lo Zibaldone e il carteggio vasariano. Tra i documenti ci sono lettere con sonetti e disegni di Michelangelo.
Artista / Persona
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